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Gino Cecchettin: “Quando ho voglia di vendetta penso a Giulia e mi passa. Ora lavoro per combattere la violenza di genere”

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A Repubblica delle Idee l’incontro con il padre della studentessa di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato.  

Enzo Bianchi "Cosa ricordo della Resistenza"

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La Repubblica    22 aprile 2024 di ENZO BIANCHI per gentile concessione dell’autore.  Inequivocabili segnali d’allarme non sono mancati in questi decenni: abbiamo denunciato la barbarie incalzante, vera minaccia alla convivenza democratica, l’involgarimento dei modi e del gusto e il dilagare della mediocrità e della rozzezza che secondo Robert Musil inducono a una prassi della stupidità.

Alessandro D’Avenia "Chi sono i “meravigliatori” e perché ne abbiamo bisogno"

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Alessandro D’Avenia Corriere della Sera 22 aprile 2024 Non è il miracolo che fa la fiducia ma la fiducia che fa il miracolo. Infatti solo chi ha fiducia nella vita ne è curioso, aggettivo derivante da «cura»: chi ha cura del mondo non solo vede i miracoli, ma li fa.

Scuola Biblica “Beppe Ciocca” - LA SAPIENZA DI ISRAELE La Parabola e il Mashal

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Decanato di Treviglio  Diocesi di Milano  Ottobre 2023  Scuola Biblica “ Beppe Ciocca ”  LA SAPIENZA DI ISRAELE  La Parabola e il Mashal

Lidia Maggi "Lo stile mite/nonviolento di Gesù"

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Siamo curiosi di sapere, di conoscere quale sia stato “il singolare modo di stare al mondo” di Gesù? - chiede l’autrice Lidia Maggi , teologa e pastora battista. Dove guardare “per scorgere lo stile nonviolento che caratterizzerebbe Gesù di Nazareth”? Uno stile che Gesù non spiega a parole ma testimonia con la sua vita.

Gianfranco Ravasi "Le parole shock di Gesù / 11. I cagnolini"

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  Gianfranco Ravasi   L'Osservatore romano   20 aprile 2024  Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini  (Matteo 15, 26)

Lidia Maggi, Luca Moscatelli e Ludwig Monti "La mensa della parola"

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Comunità Pastorale “Madonna dell’Aiuto” in Villasanta (MB)  INCONTRI BIBLICI 2024  LA MENSA DELLA PAROLA  

Commenti Vangelo 21 aprile 2024 IV domenica di Pasqua

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Commenti Vangelo, omelie, lectio divine  21 aprile 2024  IV domenica di Pasqua  rito romano e rito ambrosiano

Tra profezia e realtà. Tra dono e speranza

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Papa Francesco , l’11 febbraio scorso, ha indirizzato all’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, una lettera sul Giubileo del 2025. Nella missiva il Pontefice si richiama alla storia dei giubilei: milioni e milioni di fedeli hanno saputo attingere al tesoro spirituale della Chiesa. In modo particolare viene ricordato il Giubileo straordinario della Misericordia (2016), «che ci ha permesso di riscoprire tutta la forza e la tenerezza dell’amore misericordioso del Padre, per esserne a nostra volta testimoni».

Sabino Chialà "Il criterio: l'edificazione della comunità”

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Diocesi di Torino FORMAZIONE PRESBITERI 2023 - 2024 Quattro appuntamenti al martedì, a Villa Lascaris di Pianezza, nelle seguenti date:

Enzo Bianchi “Sperare in tempi difficili”

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Conversazione con  Enzo Bianchi   Rocca  15 aprile 2024 di Stefano Zecchi “Casa della Madia” luogo dell’ascolto, del silenzio, dell’accoglienza, della fraternità. Siamo nella bella campagna di Albiano d’Ivrea nel canavese, in una bella giornata di sole e veniamo accolti con amicizia e affetto da Fratel Enzo Bianchi .

Rosanna Virgili: Elisabetta, la nascita di Giovanni come "dono di Dio"

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Rosanna Virgili Roma Sette   16 Aprile 2024 «Nei giorni di Erode, re della Giudea c’era un certo sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, sua moglie era tra le figlie di Aronne, e si chiamava Elisabetta. Erano giusti ambedue davanti a Dio e camminavano senza macchia in tutti i precetti e i decreti del Signore. Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti nei loro giorni» (Luca 1,5-7).

Luciano Manicardi “La fragilità in chi si prende cura”

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Giovedì 11 aprile 2024 l’Ospedale “Cesare Magati” di Scandiano,  l’Azienda USL di Reggio Emilia e l’Ufficio diocesano di Pastorale della Salute hanno organizzato nell’Aula biblioteca “Remo Lasagni” dello stesso nosocomio, in viale Martiri della Libertà 6, un incontro con il monaco di Bose Luciano Manicardi dal titolo “ La fragilità in chi si prende cura ”.

Alessandro D’Avenia "Il segreto per Riuscire"

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Alessandro D’Avenia Corriere della Sera 15 aprile 2024 Sulle fatiche degli attuali adolescenti descritte in un recente Ultimo Banco un lettore mi scrive:

Enzo Bianchi "Il Patriarca d’Occidente"

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La Repubblica    15 aprile 2024 di ENZO BIANCHI per gentile concessione dell’autore.  Nelle chiese cristiane e dunque anche nella chiesa cattolica succedono fatti, si compiono azioni che non sembrano interessare i lettori dei nostri giornali e perciò non trovano né spazio, né narrazione, né se ne intravvede il significato. E tuttavia qualche volta quasi in silenzio si compiono atti che sono molto importanti nel dialogo tra le chiese e nella possibile condivisione del loro stare nel mondo in mezzo all’umanità.

Gianfranco Ravasi «Esiste anche una preghiera muta, una delle più belle mai esistite»

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  Gianfranco Ravasi   Famiglia cristiana   10 aprile 2024  a cura di Antonio Sanfrancesco Gianfranco Ravasi è uno dei cardinali più colti ed eclettici della Chiesa cattolica. Biblista, teologo, poliglotta, volto mediatico (per cinque lustri ha portato le Scritture ogni domenica mattina nelle case degli italiani in quella che Aldo Grasso definì “l’ultima oasi nel deserto della Tv”), è stato presidente del Pontificio Consiglio della Cultura dal 2007 al 2022. È una miniera di citazioni, da Kierkegaard a Teresa d’Avila, da Lutero a Bonhoeffer a Nietzsche, attraverso le quali ci conduce a esplorare la preghiera, esperienza capitale della vita cristiana spesso trascurata o soffocata da quelli che il cardinale definisce «alienazioni e miracolismi».

Ipotesi su Dio nell'epoca del big bang

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Alla luce delle più recenti scoperte della fisica, è più razionale credere che non credere: solo così si spiegano l’origine e l’ordine dell’universo. Una tesi che fa discutere...

Lidia Maggi "Gli Atti degli Apostoli, l'arte di sconfinare"

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Rai RadioTre Uomini e profeti   Gli Atti degli Apostoli.  L'arte di sconfinare.  Con Lidia Maggi

Commenti Vangelo 14 aprile 2024 III domenica di Pasqua

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Commenti Vangelo, omelie, lectio divine  14 aprile 2024  III domenica di Pasqua  rito romano e rito ambrosiano

Fulvio Ferrario "Da Chiese a Ong?"

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Da Chiese a Ong?   ( Rubrica “Teologia e società” ,  rivista Confronti, Aprile 2023 ) di Fulvio Ferrario ,  Professore di Teologia dogmatica presso la Facoltà valdese di teologia di Roma.

Gianfranco Ravasi "Alle radici del Giubileo"

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  Gianfranco Ravasi   L'Osservatore romano   9 aprile 2024  Si è soliti far risalire la realtà germinale del «giubileo» al suono di un corno di montone: l’eco proveniva da Gerusalemme, squarciava l’aria e balzava di villaggio in villaggio. Ora, nel testo ebraico dell’intero Antico Testamento il termine jobel compare ventisette volte: sei volte non c’è ombra di dubbio che significhi il corno d’ariete, mentre nelle altre ventuno riguarda l’anno giubilare. La pagina fondamentale di riferimento è il capitolo 25 del libro del Levitico. Si tratta di un testo complesso, inserito nel libro dei figli di Levi, quindi dei sacerdoti, un libro cerimoniale, di normative minute e minuziose, che riguardano la ritualità propria del tempio di Gerusalemme.

Gemma Calabresi «Mi sono liberata dal male subito. E l'odio è diventato abbraccio»

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La vedova del commissario ucciso in un agguato nel 1972 a Milano, torna a raccontare la sua storia di dolore e di perdono.  «Passare dall’odio alla pace, soprattutto con se stessi, è difficilissimo»

Cettina Militello "Come pregano le donne"

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La preghiera delle donne ha caratteri diversi e propri? Davvero non lo credo. Alla sua radice, oltre la “domanda”, questo l’etimo, sta il bisogno, l’esperienza di Dio. L’attitudine di chi prega, uomo o donna che sia, è quella di chi sta alla presenza di Colui che da senso profondo al suo esserci al mondo. Lo trova e riconosce nelle creature e nel creato sino addirittura a considerarli, ognuno nel suo genere, come risposta al suo bisogno. Da qui l’idolatria… E poiché nel fluire della storia - e delle culture che l’hanno abitata - a fare la differenza non sono state le donne ma gli uomini, questi ultimi, soprattutto, hanno modulato e regolamentato questo bisogno innato. Tant’è che le donne quasi mai sono state soggetto ufficiale della preghiera, più spesso relegate a forme che culturalmente ne esprimerebbero l’irrequietezza. Penso ai culti dionisiaci; alle donne invasate. Penso al culto della Grande Madre sublimazione dell’aspettativa femminile culturale: la maternità, appunto.

Lidia Maggi "Le piante nella Bibbia: Il pruno"

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Lidia Maggi   Riforma ,  organo di informazione delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia 12 aprile 2024 Mosè pascolava il gregge di Ietro suo suocero, sacerdote di Madian, e, guidando il gregge oltre il deserto, giunse alla montagna di Dio, a Oreb. L’angelo del SIGNORE gli apparve in una fiamma di fuoco, in mezzo a un pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si consumava. Mosè disse: «Ora voglio andare da quella parte a vedere questa grande visione e come mai il pruno non si consuma!». Il SIGNORE vide che egli si era mosso per andare a vedere. Allora Dio lo chiamò di mezzo al pruno e disse: «Mosè! Mosè!». Ed egli rispose: «Eccomi». Dio disse: «Non ti avvicinare qua; togliti i calzari dai piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo sacro». Poi aggiunse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abraamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe». Mosè allora si nascose la faccia, perché aveva paura di guardare Dio. (Esodo 3,16)

Gianfranco Ravasi "Perle e grano, a misura di ragazzi"

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Gianfranco Ravasi   “ Il Sole 24 Ore ”  7 aprile 2024  Parabole. Il monaco Adalberto Mainardi trascrive quel predicatore straordinario che è stato Gesù, e i bambini chiedono: «Raccontaci un’altra storia!»

Donne e salterio: riflessioni di una monaca benedettina "Le Salmodianti ieri e oggi"

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Donne e salterio: riflessioni di una monaca benedettina  Le Salmodianti ieri e oggi       L'Osservatore Romano inserto Donne Chiesa Mondo   aprile 2024 La prima parola di una donna, registrata nel testo delle Sacre Scritture, è l’ingenua risposta di Eva al serpente; la seconda, è la risposta a Dio in cui la donna confessa di essere stata ingannata. La terza parola riferita dalla Bibbia – ed è un simbolo – è l’azione di grazie rivolta a Dio che scaturisce dall’esperienza della maternità. Quella maternità che dà concreto volto al nome ricevuto da Adam dopo il drammatico evento in Eden:   « chiamò sua moglie Eva, perché fu la madre di tutti i viventi » (Gn 3,20).

Umberto Galimberti «Mandiamo i giovani dal filosofo, non dallo psicologo»

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intervista a  Umberto Galimberti a cura di  Rosita Stella Brienza Panorama   2 Aprile 2024  Se non è già allarme sociale poco ci manca; i ragazzi di oggi, molti di loro, sono in crisi. Li scopriamo fragili, spesso schiacciati dalle pressioni sociali di un mondo che li vuole performanti: belli, intelligenti, forti e coraggiosi. E quando non riescono a soddisfare le aspettative, si sentono a disagio. Si mostrano forti, ma all’improvviso boccheggiano e per prendere ossigeno hanno bisogno di ritrovarsi con se stessi.

Enzo Bianchi "Francesco, un papa umano"

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La Repubblica    8 aprile 2024 di ENZO BIANCHI per gentile concessione dell’autore.  In una delle ultime conversazioni con il teologo Joseph Moingt, uno dei maggiori esperti di cristologia della Chiesa cattolica, osservavamo che i cristiani faticano nel credere e nell’accettare la piena umanità di Gesù.

Alessandro D’Avenia "Studio di umani"

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Alessandro D’Avenia Corriere della Sera 8 aprile 2024 Mi sono sempre protetto dal dolore, soprattutto quello di chi amo. Come si fa a non fuggire o, se si resta, a non soccombere? Esiste una terza via?

Gianfranco Ravasi "Le parole shock di Gesù / 10. La ricchezza disonesta"

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  Gianfranco Ravasi   L'Osservatore romano   6 aprile 2024  Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne  (Luca, 16, 9)

Rosanna Virgili "Maria di Magdala e l’attività della diaconia"

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Rosanna Virgili Roma Sette   5 Aprile 2024 Fu Papa Leone Magno a fare di Maria di Magdala una “maddalena”, che in gergo sta ancora per una donna di facili costumi. In una delle sue omelie (il Sermone 74) il Papa la definì come una peccatrice che, però, s’era convertita ed era stata tirata fuori dalla sua vita fangosa dal Signore. È il modo in cui nel quinto secolo veniva interpretato il passo pasquale del Vangelo di Marco che dice: «Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni» (Mc 16,9).

Dio: provare per credere?

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Da alcuni mesi un libro pubblicato in Francia nel 2021, tradotto poi in spagnolo e in italiano, sta facendo parlare di sé. Il fenomeno mediatico e commerciale c’è tutto. Oltre 300.000 copie vendute, ai primi posti delle classifiche di Amazon e di altri internet bookshop con un “indice di gradimento” degli utenti Google vicino al 90%.

Pensare a Dio come una persona. Intervista a Lidia Maggi

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L’Intervista  Il senso del pregare: dialogo con una pastora battista     Lidia Maggi   L'Osservatore Romano inserto Donne Chiesa Mondo   aprile 2024 Lidia Maggi è teologa, pastora battista: il suo ministero, la sua vocazione, è far conoscere la Scrittura. Viene da una famiglia difficile, è cresciuta in un orfanotrofio battista dove ha trovato la "casa" e un'educazione religiosa, basata sulla parola di Dio, il canto. Da bambina voleva diventare moglie di un missionario, e poi ha capito che missionaria poteva esserlo lei stessa. E ha sposato un pastore, divenuto missionario della parola a sua volta.

Commenti Vangelo 7 aprile 2024 II domenica di Pasqua

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Commenti Vangelo, omelie, lectio divine  7 aprile 2024  II domenica di Pasqua  rito romano e rito ambrosiano

Sabino Chialà "Oltre la coscienza"

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Per concludere questo breve percorso nell’infinito spazio della coscienza, desidero fare qualche rapida considerazione su quello che chiamerei il “limite della coscienza”.

Massimo Recalcati "Quanta vita c’è su una lavagna"

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Massimo Recalcati   Quanta vita c’è su una lavagna   La Repubblica, 4 aprile 2024   La Scuola non è un’istituzione polverosa che distribuisce nozioni, già morte ma il luogo in cui incontriamo l’Altro. In cui viene trasmesso l’amore per il sapere: una magia racchiusa nella polvere di un gessetto

La vera potenza di Dio si rivela nell'impotenza del Calvario

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Presieduta da papa Francesco , la liturgia per la Passione di Gesù è stata celebrata nella basilica di San Pietro. A tenere l’omelia padre Raniero Cantalamessa . Ecco il testo integrale:

Franco Garelli "Domande dai cantieri ecclesiali"

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LA VISIONE DI ZUPPI  Domande dai cantieri ecclesiali Franco Garelli Rocca   2 Aprile 2024 La Chiesa è più di quel che sembra» non è solo il titolo della lunga intervista al cardinal Matteo Maria Zuppi comparsa su uno degli ultimi numeri della «Civiltà Cattolica».

Brunetto Salvarani «La crisi del cristianesimo? Un'occasione da non sprecare»

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  Catt.ch 1 aprile 2024 «La crisi del cristianesimo? Un'occasione da non sprecare».   L'intervista al saggista e teologo Brunetto Salvarani di Cristina Uguccioni 

Gianfranco Ravasi "L'angelo annunzia la risurrezione di Gesù"

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  Gianfranco Ravasi   Il Sole 24 Ore  31 marzo 2024  Mi sembra di sentire ancora la voce possente di padre David Maria Turoldo quando mi aveva letto in friulano, la lingua comune a lui e a quel poeta «scandaloso», i versi de Li ciampanis dal Gloria. Li ho ricercati per questa Pasqua nella raccolta La nuova gioventù di Pier Paolo Pasolini, in un’edizione Einaudi che reca la data dell’anno della sua tragica morte, il 1975. Li traduco, pur nella consapevolezza di renderli pallidi e, senza gli “a capo”, smorti.

Vito Mancuso "La speranza ci rende altruisti"

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È possibile oggi sperare? La situazione è tale che la scritta posta da Dante sulla porta dell’inferno, «Lasciate ogni speranza voi ch’entrate», verrebbe collocata da molti all’interno dei reparti di ostetricia quale benvenuto ai nuovi arrivati.

Matteo Maria Zuppi «Il mondo liberato dal potere del male»

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Matteo Maria Zuppi  Avvenire sabato 30 marzo 2024 Erano le tre del pomeriggio. «Si fece buio su tutta la terra». Il male è sempre mondiale, genera male e non rispetta anagrafi e frontiere! E poi chi uccide un uomo uccide il mondo intero. A chi perde qualcuno che ama si spegne il mondo intero, si diventa dei sopravvissuti, la vita è senza luce e futuro. Era morto Gesù. Era un condannato, ucciso con il terribile supplizio della croce. Anche nei nostri giorni si è fatto buio, terribile, su tutta la terra. Non solo a Kiev e in Terra Santa. All’alba del primo giorno dopo il sabato, di quell’aprile lontano, alcune donne erano andate alla tomba di Gesù. Loro non smettono di amare, di compiere gesti di pietà, quelli che agli uomini appaiono inutili. Loro vanno. Loro videro la tomba vuota. All’inizio ebbero paura: temettero che qualcuno lo avesse trafugato.

Enzo Bianchi "Omelie Triduo Pasquale 2024"

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Enzo Bianchi   "Omelie Triduo Pasquale 2024"  Albiano d'Ivrea (TO) giovedì 28, venerdì 29 e domenica 31 marzo 2024  

Sabino Chialà "Omelie Triduo Pasquale 2024"

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Sabino Chialà   "Omelie Triduo Pasquale 2024"  Monastero di Bose   Magnano (BI) giovedì 28, venerdì 29 e domenica 31 marzo 2024

José Tolentino de Mendonça "La croce, solidarietà di Dio e solidarietà di ogni cristiano"

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I tempi liturgici forti sono entrati così profondamente nell’orbita della cosiddetta “religione secolarizzata”, dove l’espressione commerciale con il suo potere consolatorio diventa sempre più preponderante, che quasi ne viene omessa la componente religiosa.

La Chiesa che c’è. Quella che ci sarà

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Da laico nella città – Rubrica a cura di Daniele Rocchetti  L’unico cristianesimo, il variegato mondo.  L’evento cruciale del Concilio Vaticano II.  Le prospettive future della Chiesa.  Intervista a Severino Dianich , teologo La barca e il mare

Commenti Vangelo 31 marzo 2024 domenica di Pasqua

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Commenti Vangelo, omelie, lectio divine  31 marzo 2024  domenica di Pasqua  rito romano e rito ambrosiano

Ludwig Monti "Giovedì Santo: IL CENACOLO. Nel luogo della condivisione"

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Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: “Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?”. Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: “Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: ‘Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?’ Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi”. I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua (Mc 14,12—16).

Resurrezione? Fisica quantistica, Teologia e Mistica a confronto

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Sul tema della Resurrezione, ovvero dell’effettiva realtà che è al di là di ogni morte, così come di quella che è o può essere per ciascuno prima di ogni nascita, non possiamo dire nulla di certo, ma fare solo delle ipotesi o degli atti di fede.  Tuttavia l’uomo ha sempre avuto bisogno di interrogarsi sul suo destino e sul senso delle cose, mosso da un anelito profondo verso la vita (Gv. 1,4 “... la vita era la luce degli uomini”), e verso la speranza di una continuità di vita anche dopo la morte biologica.

Passione, morte e risurrezione rituale. Sui riti del Triduo Pasquale, senza fine e senza inizio

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Andrea Grillo La sequenza rituale che inizierà dopo il tramonto del Giovedì santo (quindi all’inizio del Venerdì, secondo il conteggio dei giorni che considera come soglia significativa e visibile non la “mezzanotte”, ma il “tramonto”) è caratterizzata da alcuni elementi di “stranezza” che gli antichi avevano già notato.



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