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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

Lectio divina 6 maggio 2012 (Abbazia Pulsano)

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Fonte:  abbaziadipulsano Audio   scarica Lectio divina da leggere   scarica Letture patristiche   scarica

Riflessioni sulle letture 6 maggio 2012 (Manicardi)

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domenica 6 maggio 2012 Anno B At 9,26-31; Sal 21; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8 La V, VI e VII domenica di Pasqua presentano un brano evangelico tratto dal cosiddetto “discorso di addio” di Gesù nel quarto vangelo (Gv 13-17).

"L'uomo e la fede" (Enzo Bianchi)

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"L'uomo e la fede" , relazione (file mp3)   fr. Enzo Bianchi, priore monastero di Bose  venerdì 27 aprile ore 21    Cinema Gabbiano, Senigallia Fonte:  diocesisenigallia

Commento alle letture 6 maggio 2012 (Doglio)

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La parola della domenica 6 Maggio 2012 (Casati)

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At 9,26-31 1 Gv 3,18-24 Gv 15,1-8 L'allegoria della vita. In questo discorso di addio. Quello che oggi abbiamo ascoltato - voi lo sapete - è un discorso di addio. Avviene una separazione.

"Dalla messa tridentina alla riforma liturgica del Vaticano II" (Enzo Bianchi)

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"Da tempo sento il dovere di raccontare come ho vissuto la messa per vent’anni, prima della riforma liturgica voluta dal concilio Vaticano II. Sento questo dovere per diverse ragioni. Innanzitutto perché in me il ricordo di quella messa resta vivissimo: da sei a ventiquattro anni è stata per me la messa quotidiana, una messa in cui «servivo» da chierichetto. Quella messa era la principale fonte della mia vita spirituale, era la messa che mi plasmava ogni giorno, era la liturgia di comunione con il Signore nella quale crescevo e facevo discernimento sulla mia vita e sulla mia vocazione.  Articolo intero sul sito del:   MonasterodiBose

Perché serve un giorno di festa (Enzo Bianchi)

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Perché serve un giorno di festa  di Enzo Bianchi in  La Stampa  del 29 aprile 2012 Il giorno di festa, il giorno di astensione dal lavoro, non ha solo motivazioni religiose ma svolge una importante funzione di umanizzazione. La precarietà del lavoro di oggi si riflette sulla precarietà dello stile di vita di una persona. I centri commerciali sono non-luoghi consacrati al consumo " la festività condivisa è strumento per l'umanizzazione di ciascuno, credente o no"

Una finestra sul mondo: quale Chiesa oggi?

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Nell'ambito del 61° Congresso Nazionale F.U.C.I. Urbino/Roma, 25 - 29 Aprile 2012 "E' appena l'aurora" - Chiesa, Concilio, Contemporaneità: 50 anni fa, 50 anni dopo. Tavola rotonda con: fratel Enzo Bianchi – Priore Monastero di Bose prof. Marco Cangiotti – Università degli studi di Urbino “Carlo Bo” prof.ssa Serena Noceti – Facoltà Teologica Italia Centrale modera: dott.ssa Vania De Luca – Giornalista vaticanista Rainews

Lectio divina 29 aprile 2012 (Abbazia Pulsano)

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Commento alle letture 29 aprile 2012 (G.Bruni)

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Giancarlo Bruni,   (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose. Risiede un po’ a Bose e un po’ all’eremo di San Pietro alle Stinche (FI). Letture: At 4,8-12; 1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18. «Io sono il buon pastore» 1. L’immagine del pastore è ampiamente usata nelle Scritture di Israele a indicare a volte Dio (Sal 23; Is 40,1; Ger 31,9), a volte il re messianico (Sal 78,70-72; Ez 37,24) e a volte i responsabili del popolo (Ger 2,8; 10,21; 23,1-8; Ez 34). E sempre in termini di guida e di protezione.

Lectio della settimana 29 aprile 2012 (C.Kairos)

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Lectio IV^ domenica di Pasqua La lectio della settimana:  Gv 10,11-18 [...]  Proprio attraverso l’ascolto, e la conoscenza che ne scaturisce, che si realizza la relazione tra il Pastore e le pecore, realizzando un’esperienza che non può essere meramente intellettuale o esperienziale, ma che necessita un’adesione intima nell’ordine della fede. Il gregge, cioè tutti noi credenti, è chiamato a un impegno attivo e laborioso (l’ascolto implica tutto ciò), e non alla passività di una relazione subita e non realmente vissuta. Fonte:  comunitakairos

Foglietto 29 aprile 2012 (Famiglie Visitazione)

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Giovanni 10,11-18 1) Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà (lett: pone ) la propria vita per le pecore : Gesù usa la similitudine del pastore e delle pecore. Pochi versetti prima si dice: Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro (Gv 10,6).

Commento al vangelo 29 aprile 2012 (R. Gravel)

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Una Via Crucis che diventa eterna... (Raymond Gravel) in www.lesreflexionsderaymondgravel.org ” del 25 aprile 2012 (traduzione:  www.finesettimana.org )                       leggi il testo   120427gravel.pdf "La IV domenica di Pasqua è in tutti e tre gli anni liturgici la domenica del Buon Pastore... Sulla terra ci sono tante vocazioni quanti esseri umani... essere chiamati, significa donare la propria vita. È ciò che ha fatto Gesù per noi, ed è ciò che noi dobbiamo fare per gli altri... Spesso, col pretesto di salvare l'unità della Chiesa e la purezza della dottrina, si continua a dividere, a condannare e ad escludere le pecore che escono dal recinto, ma che continuano a sentire e ad ascoltare la voce del Cristo del vangelo"

Commento alle letture 29 aprile 2012 (Doglio)

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Riflessioni sulle letture 29 aprile 2012 (Manicardi)

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domenica 29 aprile 2012 Anno B At 4,8-12; Sal 117; 1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18 La quarta domenica di Pasqua, domenica del buon Pastore, ha il suo centro nella pagina evangelica che, con l’immagine di Gesù pastore, presenta una visione sintetica dell’evento pasquale, culmine della storia di salvezza.

Commento al Vangelo 29 aprile 2012

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Testo e audio su  cercoiltuovolto

La parola della domenica 29 Aprile 2012 (Casati)

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At 4,8-12 1 Gv 3,1-2 Gv 10,11-18 Faremmo un torto alla Bibbia, ai testi che abbiamo ascoltato, se oggi accomodassimo affrettatamente l'immagine del pastore buono alla figura dei preti, dei consacrati.

Vie di umanizzazione (Enzo Bianchi)

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18 aprile 2012 a COMO San Fedele lectio magistralis: Vie di umanizzazione: noi e gli altri guarda il video  laprovinciadicomo

Omelia Domenica in Albis (Enzo Bianchi)

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Bose, 14 aprile 2012     Accoglienza liturgica di Fr. GIANDOMENICO PLACENTINO       Anno B      Giovanni 20,19-31   Siamo nel primo giorno della settimana ebraica, nell’ottavo giorno dalla resurrezione di Gesù – ci ha precisato il vangelo che abbiamo ascoltato –, cioè siamo nel giorno che celebra la Pasqua del Risorto da morte, vivente per sempre nel grembo del Padre. Siamo perciò nella gioia, perché Gesù è venuto tra i suoi e viene anche ora in mezzo a noi, dicendoci sempre la sua parola: «Pace a voi», e donando questa pace ai nostri cuori affinché noi non abbiamo paura. Ma come è venuto e come viene ancora in mezzo a noi il Signore risorto? Giovanni, e solo Giovanni, mette in evidenza che il Signore viene, perché è venuto così con i discepoli e così verrà anche alla fine dei tempi in tutta la sua gloria, mostrando le mani e il fianco aperto: mani trafitte da chiodi, un fianco squarciato. Questi sono i segni innanzitutto della sua identità: certo, i segni della sua soff

“I discepoli di Emmaus” (Carlo Maria Martini)

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“I discepoli di Emmaus”  Carlo Maria Martini "Vangelo in miniatura, è un racconto dove fede ed emozione, ragione e sentimento, dolore e gioia, dubbio e certezza si fondono, toccando le corde più profonde del lettore, sia esso credente o soltanto in ricerca, creando profonde risonanze al desiderio di mettersi in cammino verso Colui che offre la pienezza della felicità.

Commento alle letture 22 aprile 2012 (G.Bruni)

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Giancarlo Bruni,   (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose. Risiede un po’ a Bose e un po’ all’eremo di San Pietro alle Stinche (FI). Letture: At 3,13-15.17-19; 1 Gv 2,1-5a; Lc 24,35-48. «Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!"» 1. «Mentre essi parlavano di queste cose», essi gli apostoli riuniti insieme (Lc 24,33) a riflettere sul senso di una tomba vuota, del messaggio degli angeli alle donne, dell’apparizione ai due discepoli di Emmaus e a Pietro (Lc 24,1-35), conseguenze di un evento al quale nessuno aveva assistito e sul quale non restava e non resta che il silenzio.

Lectio della settimana 22 aprile 2012 (C.Kairos)

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Lectio III^ domenica di Pasqua La lectio della settimana:  Lc 24, 35-49 [...]  La prima comunità cristiana riunita attorno a Gesù è chiamata a testimoniare questo e non altro: la misericordia di Dio che, nella pace del Risorto, porta la conversione e il perdono a “tutte le genti”. E questa è la vocazione della Chiesa: far risplendere nel mondo il volto misericordioso di Dio, portare la pace di Cristo ad una umanità mai rinnegata, ma assunta con tutte le sue ferite e risorta dalla gioia del perdono. Fonte:  comunitakairos

Lectio divina 22 aprile 2012 (Abbazia Pulsano)

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Commento al Vangelo 22 aprile 2012

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Testo e audio su  cercoiltuovolto

Commento alle letture 22 aprile 2012 (Doglio)

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Ad Emmaus con i due discepoli

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Servizio di Francesco Zampini, montaggio Andrea Bergamin - Visita al sito archeologico di Emmaus-Nicopolis e descrizione di una tomba del primo secolo dopo Cristo

Mistagogia: compito della Chiesa (Boselli)

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Qualche mese fa abbiamo presentato il libro di  Goffredo Boselli , monaco di Bose, dal titolo “Il senso spirituale della liturgia” (Qiqajon 2011). Oggi proponiamo il testo di una intervista concessa dall’Autore a partire del suo volume. L’intervista, col titolo  "Mistagogia: compito della Chiesa", è stata pubblicata sulla prima pagina di "Settimana" (n. 15, 15.4.2012), il settimanale edito dal Centro editoriale dehoniano di Bologna. Noi abbiamo avuto il testo direttamente da G. Boselli.

Riflessioni sulle letture 22 aprile 2012 (Manicardi)

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domenica 22 aprile 2012 Anno B At 3,13-15.17-19; Sal 4; 1Gv 2,1-5a; Lc 24,35-48 L’apparizione del Risorto ai suoi discepoli (vangelo) è l’evento centrale che caratterizza la terza domenica di Pasqua, domenica in cui l’annuncio pasquale risuona ancora nelle parole del discorso di Pietro tratto dagli Atti (I lettura). La seconda lettura prosegue la lectio semicontinua della Prima lettera di Giovanni che caratterizza le domeniche di Pasqua nell’anno B e presenta il Risorto come colui che ottiene la remissione dei peccati per il mondo intero.

La parola della domenica 22 Aprile 2012 (Casati)

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At 3,13-15.17-19 1 Gv 2,1-5a Lc 24,35-48 Una lettura attenta del brano del vangelo di Luca, una lettura non viziata dal fatto che tanto noi sappiamo come andrà a finire - i discepoli si arrenderanno all'evento della risurrezione -, una lettura invece attenta ai particolari del racconto, non può non lasciare in noi una certa sorpresa: la sorpresa della gradualità.

"Fine Settimana": Rassegna stampa 15 aprile 2012

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Così ha parlato Tommaso  di Gianfranco Ravasi in  Il Sole 24 Ore  del 15 aprile 2012 "ora possiamo leggere e studiare il Vangelo secondo Tommaso in una raffinata e accurata versione italiana commentata ampiamente, con testo originale a fronte, per merito di un borsista dell'Università di Torino, Matteo Grosso" "Si tratta di 114 lóghia, cioè "detti" di Gesù, alcuni presenti nei Vangeli canonici, altri ignoti ma spesso non privi di una loro attendibilità storica." Sulla capacità di credere si gioca il futuro dell'umanità  di Enzo Bianchi in  Jesus  n. 4 del aprile 2012 "non si può essere uomini senza credere, perché credere è il modo di vivere la relazione con gli altri; e non è possibile nessun cammino di umanizzazione senza gli altri, perché vivere è sempre vivere con e attraverso l'altro. Come sarebbe possibile vivere senza fidarsi di qualcuno?"

Il sacramento del Battesimo

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Sabato 14 aprile si è svolto il 3° approfondimento sul Battesimo (qui i materiali del  primo  e del  secondo incontro). Per riascoltare questo 3° incontro: - Scarica il file mp3 (per ascoltarlo sul tuo computer o sul tuo lettore di musica digitale)  Battesimo_03 Fonte:  atriodeigentili

La parola della domenica 15 Aprile 2012 (Casati)

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At 4,32-35 1 Gv 5,1-6 Gv 20, 19-31 Probabilmente il vangelo di Giovanni finiva qui, con il racconto che oggi abbiamo ascoltato.

Pastorale dei ricomincianti (Vergano)

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Leggi il testo: Avvenire

Omelia 12 aprile 2012 (Ludwig Monti)

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12 aprile 2012, giovedì dell’Ottava di Pasqua 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31 Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto «Voi amate Cristo senza averlo visto e senza vederlo credete in lui» (1Pt 1,8), scrive Pietro; «Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto» (Gv 20,29), dice il Signore Gesù a Tommaso.

Lectio divina 15 aprile 2012 (Abbazia Pulsano)

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Fonte:  abbaziadipulsano Audio   scarica Lectio divina da leggere   scarica Letture patristiche   scarica Note linguistiche   scarica

Commento alle letture 15 aprile 2012 (Doglio)

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Riflessioni sulle letture 15 aprile 2012 (Manicardi)

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domenica 15 aprile 2012 Anno B Anno B At 4,32-35; Sal 117; 1Gv 5,1-6; Gv 20,19-31 Nella seconda domenica di Pasqua, la cosiddetta “domenica di Tommaso”, le letture presentano la comunità cristiana come frutto dell’evento pasquale, luogo di esperienza della resurrezione, spazio vivibile grazie alla fede nel Risorto.

Commento al Vangelo 15 aprile 2012

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Testo e audio su  cercoiltuovolto

Commento alle letture 15 aprile 2012 (G.Bruni)

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Giancarlo Bruni,   (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose. Risiede un po’ a Bose e un po’ all’eremo di San Pietro alle Stinche (FI). Letture: At 4,32-35; 1Gv 5,1-6; Gv 20,1-9.19-31 «Il vedere, via alla resurrezione» 1. Il verbo «vedere» nella scrittura giovannea è di decisiva importanza. Tre esempi: «E noi abbiamo contemplato-visto la sua gloria» (Gv 1,14);

Auguri speciali per una Santa Pasqua (Placentino)

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Con gioia, come da tradizione da alcuni anni, inoltriamo gli auguri pasquali scritti dal nostro Giandomenico Placentino, monaco di Bose. Una lettera a Maria Maddalena per farci comprendere più da vicino il significato profondo della risurrezione di Cristo. Cara Maria Maddalena Fonte:   vnstudenti

Enzo Bianchi: ricominciamo a farci prossimo

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Mercoledì 28 marzo 2012 l’intervento di Enzo Bianchi ha concluso le conferenze quaresimali e ha dato il via all’Assemblea Diocesana. Nel Duomo di Pinerolo gremito di fedeli il priore della comunità di Bose ha proposto un'appassionata riflessione sul tema dell'amore del prossimo.

Pasqua di chi crede e di chi non crede (Ravasi)

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Pensi al Getsemani, signor pastore. Tutti i discepoli si erano addormentati. Non avevano capito nulla. Ma non era ancora il peggio. Quando il Cristo fu inchiodato alla croce e vi rimase, tormentato dalle sofferenze, esclamò: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" Il Cristo fu preso da un grande dubbio nei momenti che precedettero la sua morte. Dovette essere quella la più crudele delle sue sofferenze. Voglio dire il silenzio di Dio".

Pasqua del Signore 2012 (Enzo Bianchi)

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Bose, 8 aprile 2012  Omelia per la Veglia Pasquale di ENZO BIANCHI  Mc 16, 1-8

Omelia Venerdì Santo 2012 (Enzo Bianchi)

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Bose, 6 aprile 2012    Omelia di ENZO BIANCHI per la Liturgia della croce Gv 18,1-19,37 Ascolta l'omelia Cari fratelli e sorelle, care sorelle di Cumiana, amici e ospiti, abbiamo ascoltato il racconto della passione di Gesù, una passione gloriosa secondo il vangelo di Giovanni (Gv 18,1-19,37), perché in essa, a differenza di quella narrata dai sinottici, riusciamo a vedere al di là di ciò che è avvenuto mondanamente, riusciamo a vedere ciò che Dio ha operato, la sua gloria quale  kavod , peso, splendore, potenza che si impone. È una gloria non analogica a quella che noi uomini immaginiamo, progettiamo o proiettiamo su Dio e su Gesù Cristo.

Omelia Giovedì santo 2012 (Enzo Bianchi)

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Bose, 5 aprile 2012  Omelia  di ENZO BIANCHI Gv 13, 1-15     Cari fratelli e sorelle, amici e ospiti, siamo all’inizio del triduo, dei tre giorni pasquali, giorni in cui celebreremo tanti misteri: i misteri della vita di Gesù Cristo, la sua passione, morte e resurrezione. Ricordiamo degli eventi, delle azioni vissute da Gesù, e nel ricordarle le celebriamo e le «presentifichiamo» in modo da essere coinvolti in esse, in modo da essere resi partecipi del mistero. Questa è la dinamica liturgica, sacramentale che fonda le nostre liturgie pasquali.

Pasqua di Resurrezione 2012 (Manicardi)

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domenica 8 aprile 2012 Anno B At 10,34.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9 Al cuore delle letture del giorno di Pasqua vi è l’annuncio e l’esperienza della resurrezione. La scoperta della tomba vuota conduce Maria di Magdala a darne la notizia a Pietro e al discepolo amato: quest’ultimo, entrato nel sepolcro, “vide e credette”.

Commento alle letture 8 aprile 2012 (G.Bruni)

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Giancarlo Bruni,   (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose. Risiede un po’ a Bose e un po’ all’eremo di San Pietro alle Stinche (FI). Vangelo: Mc 16,1-8 «Il Messia risorto» 1. Tre donne, Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salome, sono figure centrali del vangelo di Marco.

Domenica delle Palme (Paola Radif)

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Continua la rubrica “ Catechisti in cammino con i ragazzi verso la Pasqua ”che, facendo riferimento al vangelo della domenica precedente, offrirà alcuni spunti per la riflessione personale e per l’ora di catechismo. Domenica delle Palme ciclo liturgico B Passione secondo Marco In questa Domenica delle Palme, che apre la Settimana Santa, ci accompagna il racconto della passione secondo Marco.

Commento alle letture 8 aprile 2012 (Doglio)

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Lectio divina 8 aprile 2012 (Abbazia Pulsano)

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Fonte:  abbaziadipulsano     Scarica Domenica di Pasqua - Risurrezione del Signore Veglia pasquale nella notte santa Letture: Mc 16,1-7; Gn 1,1-2,2; Gn 22,1-18; Es 14,15-15,1; Is 54,5-14; Is 55,1-11, Bar 3,9-15.32-4,4; Ez 36,16-17a.18-28; Rm 6,3-11; Sal 117(118) Lectio divina da leggere   Letture patristiche

Commento al Vangelo 8 aprile 2012

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Veglia Pasquale 2012 (Manicardi)

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sabato 7 aprile 2012 Anno B Gen 1,1-2,2; Gen 22,1-18; Es 14,15-15,1; Is 54,5-14; Is 55,1-11; Bar 3,9-15.32-4,4; Ez 36,16-17a.18-28; Rm 6,3-11; Sal 117; Mc 16,1-8 Nella veglia pasquale le sette letture tratte dall’Antico Testamento sintetizzano l’intera storia di salvezza che trova nella resurrezione di Cristo il suo compimento.

Venerdì santo 2012 (Manicardi)

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venerdì 6 aprile 2012 Anno B Is 52,13-53,12; Sal 30; Eb 4,14-16; 5,7-9; Gv 18,1-19,42 Il mistero della passione e della morte di Gesù è contemplato attraverso il cosiddetto “quarto canto del Servo del Signore”, la cui vicenda di innocente ingiustamente condannato a morte diviene anche la storia della conversione del gruppo di coloro che lo accusavano e ingiuriavano e ora, a cose fatte, a morte avvenuta, ricordando e ripensando a quanto successo, prendono coscienza della loro colpevolezza ed entrano nella verità (I lettura).

Giovedì santo 2012 (Manicardi)

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giovedì 5 aprile 2012 Anno B Es 12,1-8.11-14; Sal 115; 1Cor 11,23-26; Gv 13,1-15 I tre testi biblici presentano rispettivamente la memoria della notte della liberazione dall’Egitto e dei preparativi per il banchetto pasquale (I lettura), la memoria dell’istituzione del banchetto eucaristico (II lettura) e la memoria del gesto di Gesù di lavare i piedi ai suoi discepoli “prima della festa di Pasqua” (vangelo).

Novità in famiglia? Convegno all'Università Cattolica

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Il  15 marzo   2012  all' Università Cattolica   il Circolo Romano Guardini (MEIC di Milano e dell'Università Cattolica) promuove un  convegno  dal titolo  "Novità in famiglia? La teologia del matrimonio per una rinnovata idea di famiglia" . Il convegno è organizzato - sotto il  patrocinio del Pontificio Consiglio per la Famiglia e del Pontificio Consiglio della Cultura  -  in collaborazione con il Centro Pastorale dell'Università Cattolica, il gruppo FUCI "Giuseppe Lazzati" dell'Università Cattolica e l'Associazione L'Asina di Balaam.  Tra i relatori Claudio Doglio (della Facoltà Teologica di Milano), il prof.Giorgio Campanini (dell'Università di Parma), il prof.Andrea Grillo (del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma), il prof. mons.Giuseppe Angelini (della Facoltà Teologica di Milano). Qui è possibile trovare le  registrazioni  delle relazioni: Introduzione al convegno (sessione mattutina) Introduzione alla sessione pomeri

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