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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

«Educare alla vita secondo la Parola di Dio»: Doglio

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Due lezioni consecutive tenute ai catechisti di Genova durante il loro annuale campo scuola, domenica 19 giugno 2011 sul tema: «Educare alla vita secondo la Parola di Dio». 26 anni fa, il 29 giugno 1985, Claudio Doglio veniva ordinato sacerdote. scarica l’audio   Fonte: DonDoglio

Conosciamo la Bibbia - Davide (II parte): Doglio

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video rimosso Continua il ciclo incentrato sui Libri Storici dell'Antico Testamento. Questa settimana don Claudio Doglio ci propone la seconda puntata dedicata a Davide, dal titolo: "La promessa di Natan. Il Signore farà una casa al suo eletto".

XIV Domenica del T.O. (Giancarlo Bruni)

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Giancarlo Bruni,   (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose. Risiede un po’ a Bose e un po’ all’eremo di San Pietro alle Stinche (FI).   Le cose rivelate ai piccoli 3 luglio 2011, 14ª domenica del Tempo ordinario .  Letture : Zc 9,9-10; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30 1.  Riprende il tempo liturgico ordinario, giorni nella quotidianità che tuttavia domandano di essere vissuti in maniera straordinaria, il che accade quando ogni giorno è letto come dono da viversi nella filialità in rapporto a Dio, nella fraternità-sororità in rapporto all’altro, nella cura in rapporto al creato e nella speranza in rapporto alla morte. «Cose nascoste fin dalla fondazione del mondo» (Mt 13,35) e rivelate da Gesù ai piccoli. Un Gesù, ed eccoci introdotti al vangelo di questa domenica, che « rispondendo disse». Un dire che è risposta a una precisa situazione di cui l’evangelista ha appena finito di parlare, situazione di

Scuola della Parola - lectio divina

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I frati dell' Istituto Teologico Sant'Antonio Dottore propongono un'esperienza di ascolto della parola di Dio mediante la pratica della   lectio divina . Si tratta di un incontro vivo con il Signore, con se stessi e con altri credenti attorno alla Parola letta, interpretata, meditata, pregata e condivisa nella chiesa. Player audio : per ascoltare on-line l'audio degli incontri cliccare sul tasto triangolare a sinistra. N.B.: il servizio di ascolto si appoggia ad un servizio web esterno, talvolta possono esserci ritardi nell'ascolto o disservizi. Necessario collegamento ad internet ad alta velocità Per maggiori informazioni  itsad

XIV Domenica Tempo Ordinario

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La spiritualità siriaca (Sabino Chialà)

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          Conferenza di Sabino Chialà, monaco di Bose,   " Una voce del cristianesimo orientale: la spiritualità siriaca "                                        Il 20 giugno 2011 presso l'auditorium della Basilica di S.Michele Arcangelo in Monte S.Angelo si è svolta la conferenza " Una voce del cristianesimo orientale: la spiritualità siriaca " tenuta dal monaco  Sabino Chialà  (Comunità di Bose), organizzata dall'Ufficio per l'ecumenismo dell'Arcidiocesi.  Dopo i saluti di  S.E. Mons. Michele Castoro , Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-S.Giovanni Rotondo, e una breve introduzione di Padre Massimo Hakim, monaco siriano responsabile dell'Ufficio per l'ecumenismo e membro della Comunità monastica di Pulsano, Sabino Chialà ha iniziato la sua esposizione tracciando le principali caratteristiche della Tradizione siriaca. Fra i massimi conoscitori al mondo del settore, curatore di svariate pubblicazioni sui Padri siriaci, Sabino è

XIV Domenica T.O. (Abbazia Pulsano)

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Fonte:  abbaziadipulsano XIV Domenica del Tempo Ordinario Scarica Domenica "del giubilo messianico" Letture:   Mt 11,25-30 ;  Zc 9,9-10 ;  Sal 144(145) ;  Rm 8,9.11-13

XIV Domenica del T.O. (don Claudio Doglio)

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XIV domenica del T.O. (Luciano Manicardi)

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Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30 La prima lettura presenta una figura messianica connotata dalla  ‘anawah , che è  piccolezza e umiltà . Il re di cui parla Zaccaria è un curvato, un obbediente; secondo la versione greca dei LXX è un mite, come Gesù nel testo evangelico. E tanto nel re di Zaccaria quanto nel Messia Gesù, la connotazione di umiltà e mitezza non si esaurisce sul piano morale, ma è elemento rivelativo dell’essere e dell’agire di Dio. Matteo presenta Gesù come  figura di rivelazione e di iniziazione alla rivelazione : mentre, con la sua umiltà, rivela  l’umiltà di Dio , Gesù si propone anche come fonte di umiltà per i suoi discepoli .

La risurrezione di Gesù nella fede della Chiesa (Doglio)

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Genova Chiesa del Gesù 2011: “La risurrezione di Gesù nella fede della Chiesa”. Primo appuntamento: “La predicazione di Gesù sulla risurrezione” Secondo appuntamento: “I racconti evangelici della risurrezione di Gesù” Terzo appuntamento: “L’apostolo Paolo insegna l’importanza della risurrezione” Quarto appuntamento: “La visione cristiana dell’aldilà” scarica gli audio  

Omelia Corpus Domini (Padre Carlo Moro)

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Omelia della Domenica del Corpus Domini a cura di Padre Carlo Moro Priore del Santuario della Madonnetta di Genova durante la messa di sabato 25 giugno 2011 alle ore 18.

Il Vangelo di Giovanni - schemi: don Doglio

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Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale Corso di Sacra Scrittura 2008 Claudio Doglio Vangelo SECONDO Giovanni  Schemi di lezione  Doglio.pdf

SS. Corpo e Sangue di Cristo

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26 giugno 2011 - Corpo e sangue Una domenica per riflettere su chi è Dio. Una domenica per riflettere su cosa facciamo ogni domenica. Abbiamo bisogno di molto Spirito Santo per capire, per non banalizzare, per lasciarci convertire.  Molto. Perché il cuore della presenza di Cristo, quella doppia mensa della Parola e dell’eucarestia, l’incontro gioioso col risorto che faceva dire ai primi martiri di Abitene: non possiamo non celebrare il giorno del Signore , l’inizio della settimana, il pane del cammino, la cena del Signore ripetuta con fedeltà in obbedienza dai primi secoli, oggi è diventata, quando va bene, stanca abitudine, reiterata cerimonia, perdendo il senso dell’incontro con Dio, la consapevolezza dell’immensa fortuna che abbiamo nell’avere in mezzo a noi la presenza stessa del Signore che si fa pane spezzato, che si dona. Cosa ci è successo? Perché è così difficile partecipare ad una celebrazione in cui si respiri la fede? Perché i nostri preti, invece di parlare della Pa

Conosciamo la Bibbia - Davide (I parte): Doglio

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SS. Corpo e Sangue di Cristo (Abbazia Pulsano)

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Fonte:  abbaziadipulsano II Domenica dopo Pentecoste Scarica Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo Letture:  Gv 6,51-58 ;  Dt 8,2-3.14b-16a ;  Sal 147 ;  1 Cor 10,16-17

SS. Corpo e Sangue di Cristo (Giancarlo Bruni)

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Giancarlo Bruni,   (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose. Risiede un po’ a Bose e un po’ all’eremo di San Pietro alle Stinche (FI). Nutrirsi del Corpo del Signore Domenica 26 giugno, Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Letture : Dt 8,2-3.14b-16a; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58. «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui» 1.  L’uomo è un corpo che pensa, che sente e che vuole. In particolare il corpo è il luogo della registrazione e della traduzione all’esterno dei pensieri, dei sentimenti e dei voleri che costituiscono la sfera o dimensione interiore dell’uomo detta o anima o psiche o spirito, biblicamente cuore. Il tu umano è questa unità distinta a cui oggi pongono particolare attenzione le neuroscienze, e ciascuno con una propria inconfondibile singolarità da essere costituito persona unica e irripetibile. Persona il cui stile reso pubblicamente visibile e leggib

Corpo e Sangue di Cristo (Luciano Manicardi)

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domenica 26 giugno 2011 Dt 8,2-3.14b-16a; Sal 147; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58 Dio nutre il suo popolo ; Dio dona il cibo alle sue creature. Questa l’affermazione che attraversa le tre letture. Nel deserto Dio ha nutrito il suo popolo con la manna (I lettura); Gesù è il pane donato da Dio per la vita del mondo (vangelo); l’unico pane che significa Cristo nutre la comunità cristiana e la fa partecipare all’unica vita del suo Signore (II lettura). Il cibo che viene da Dio e che consente al popolo di sostenersi nel pellegrinaggio nel deserto, nel faticoso esodo verso la terra promessa (I lettura), è il pane del popolo pellegrinante verso il Regno, è il pane che ha una valenza  escatologica ; è il pane che dona unità alla comunità costituendola come unico corpo (II lettura), radicandola nel dono di Dio e nel suo amore, e dunque ha una valenza ecclesiologica ; è il pane vivo che assume il volto e il corpo di Cristo, che riveste le fattezze della sua vita e della sua umanità, dell

Genova 9 giugno 2011: Enzo Bianchi

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giovedì 9 giugno 2011, ore 18 Salone del Maggior Consiglio Incontro con Enzo Bianchi  Da sempre le diverse culture hanno tentato di rispondere alla domanda "da dove veniamo?"   Enzo Bianchi, monaco, scrittore, fondatore e attuale priore della Comunità monastica di Bose, conclude il ciclo   La Creazione e le origini del mondo , organizzato in collaborazione con il Centro Studi Don Antonio Balletto.  

Corpus Domini (don Claudio Doglio)

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15 giugno 2011, mercoledì della XI settimana per annum (settimana esercizi presbiteri) L.Monti

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(Dt 4,1-2.5-6a; Lc 8,19-21) Mettere in pratica la Parola Al cuore di questa settimana in cui ascoltiamo testi biblici sulla Parola di Dio, risplende un detto fulminante di Gesù: « Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica» . Luca, a differenza degli altri sinottici, tralascia alcuni particolari relativi al rapporto di Gesù con la sua famiglia di origine, per concentrarsi unicamente su questo detto. Un’affermazione che, in parallelo a quella attestata da Marco e Matteo (cf. Mc 3,35; Mt 12,50), esprime una verità elementare per le sante Scritture, ma che è sempre bene ricordare: mettere in pratica la Parola di Dio equivale a fare la volontà di Dio, del Padre , perché la Parola è la volontà di Dio, è ciò che Dio desidera, in vista della salvezza di tutte le sue creature. Ecco la verità di cui essere sempre consapevoli: ogni volta che ci accostiamo alle Scritture che contengono la Parola, e lo facciamo con tutto il nostro esser

Prepotenza dell'uomo, impotenza di Dio

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Paolo Ricca in “Riforma” del 17 giugno 2011 – settimanale delle Chiese Evangeliche Battiste Metodiste e Valdesi Sono un membro della Chiesa evangelica valdese di Luserna S. Giovanni; la domenica delle Palme di quest’anno ho partecipato al culto durante il quale si è svolto il battesimo o la confermazione di nove catecumeni che, pubblicamente, di fronte a quasi quattrocento persone, hanno letto una confessione di fede in cui è presente l’affermazione che segue: «Non crediamo che Dio sia onnipotente». Mi chiedo allora: Che cos’è la confermazione oggi? 41 anni or sono alla domanda del pastore: «Credi tu questo?» avevo risposto: «Sì, con l’aiuto di Dio». (Daniela Tomasini - Luserna S. Giovanni). Questa lettera contiene due domande, una implicita e l’altra esplicita. La prima riguarda l’affermazione di nove catecumeni di Luserna S. Giovanni (valli valdesi) i quali, in occasione della loro confermazione (o battesimo), hanno letto pubblicamente, nel corso del culto, una «confessi

Dio ci induce in tentazione? (H. Giraud)

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in “ www.temoignagechretien.fr ” del 17 giugno 2011 (traduzione: www.finesettimana.org ) Nel Padre Nostro, ogni parola ha la sua importanza. Mentre la Conferenza episcopale francese lavora ad una nuova traduzione liturgica francofona della Bibbia, Mons. Giraud, vescovo di Soissons, ha voluto offrire ai lettori del suo blog – e ai cattolici in generale – la sua visione di una frase particolarmente  importante del Vangelo di Matteo: “Non indurci in tentazione”. Se questa frase sarà cambiata, bisognerà abituarsi a dire questa preghiera in modo diverso. Se no, la riflessione proposta pubblicamente dal vescovo permette, a suo avviso, di comprendere meglio il rapporto dei cattolici con la tentazione. Questo dibattito c'è stato del resto anche tra gli anglosassoni che stanno mettendo a punto il loro nuovo messale e dovrebbero utilizzarlo a partire dall'Avvento 2011. «La nuova versione del Padre Nostro è apparsa nella liturgia cattolica in Francia con la messa della Veglia pasq

Caro padre, la misura è colma (Enzo Bianchi)

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in “La Stampa” - Tuttolibri – del 18 giugno 2011 Normalmente gli instant books - scritti o, meglio, raccolti nella scia immediata di un evento inatteso: una guerra, un disastro naturale, l'apparire di un inatteso protagonista... - nonostante la loro tempestività, arrivano dopo l'evento, cercando di spiegarne l'apparire, di ricostruirne la preistoria, dimostrarne le radici nascoste. È invece estremamente insolito che un libro descriva tutte queste cose prima che l'evento accada e che lo faccia senza nessuna velleità «profetica», propria di chi pensa di indovinare o addirittura suscitare un futuro diverso dal presente che è sotto gli occhi di tutti, ma con il semplice discernimento che previene il «senno di poi». Un esempio di questa merce rara è l'ultimo volume di don Antonio Sciortino, direttore del settimanale cattolico Famiglia Cristiana, pubblicato da Laterza, Il limite. Etica e politica nelle lettere di Famiglia Cristiana: un libro, scritto e pensato prim

Enzo Bianchi - L'Identità

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il silenzio ENZO BIANCHI

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EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO (10)

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Paola  Radif Capitolo 4° (Seconda Parte) Se è fondamentale una formazione di tutti coloro che a livello parrocchiale operano nell’ambito dell’educazione è diventato ormai necessario superare i confini parrocchiali per allacciare alleanze e istituire forme di collaborazione con le altre “agenzie educative”. Un primo ambito è quello dell’oratorio, che accompagna le nuove generazioni, avvalendosi dell’apporto di laici che, assumendo responsabilità educative, ne divengono protagonisti. L’oratorio esprime la passione educativa della comunità, “che impegna animatori, catechisti e genitori in un progetto volto a condurre il ragazzo a una sintesi armoniosa tra fede e vita”. I suoi strumenti vanno dallo sport alla musica, al teatro, al gioco, allo studio: cioè tutto ciò che appartiene all’esperienza quotidiana dei più giovani. In tale contesto il documento cita le varie aggregazioni ecclesiali, significative per l’azione educativa, che sono presenti in gran parte delle p

Conosciamo la Bibbia: Saul (don Claudio Doglio)

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Santo Sepolcro visita tridimensionale 3D

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Una grammatica dell'amore umano (Enzo Bianchi)

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Gesù ha esteso il comandamento dell’amore del prossimo fino ai nemici, e ce lo ha insegnato con la sua stessa vita, compiendo un cammino di amore che chiede anche a noi di realizzare. Questo itinerario non si nutre di idealità, ma avviene attraverso gesti e atteggiamenti vissuti quotidianamente e che costituiscono una grammatica umana dell’amore che passa per l’offerta del proprio tempo e della propria presenza all’altro, l’ascolto e la comunicazione, fino a porre se stessi al servizio della vita dell’altro. In questo doppio CD è inciso  l’incontro  tenuto da fr. Enzo Bianchi a Bose il 12 giugno 2011. ascolta un passaggio:  per ordinare il CD del secondo incontro  12 giugno 2011 : Una grammatica dell’amore umano per ordinare il CD del primo incontro  8 maggio 2011 : Amerai il tuo prossimo come te stesso VAI A TUTTI I CD di ENZO BIANCHI

SS. Trinità (Abbazia Pulsano)

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Fonte:  abbaziadipulsano I Domenica dopo Pentecoste Scarica Solennità della SS.Trinità Letture:  Gv 3,16-18 ;  Es 34,4b-6.8-9 ;  Dn 3,52-56 ;  2 Cor 13,11-13

Santissima Trinità

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19 giugno 2011 - Stupore Di Dio, spesso, ci facciamo un’idea terribile. Un’idea che scaturisce dal profondo, che mette insieme le nostre paure, il senso di smarrimento che portiamo nel cuore quando affrontiamo le piccole o grandi difficoltà, che rimanda al mistero della vita: perché esistiamo? Chi lo ha deciso? Perché? Un’idea che, purtroppo, a volte deve fare i conti con i troppi cattolici che rovinano l’immagine di Dio, che ne parlano male, che lo descrivono come un preside iracondo, un vigile intransigente, un despota lunatico ed imprevedibile da tenere a bada. Che brutta idea abbiamo di Dio! Un Dio che lascia morire di fame i bambini, che non ferma le guerre, che fa ammalare di cancro una giovane madre… Un Dio che non risolve i tanti problemi degli uomini, che li lascia annegare nel mare di difficoltà della nostra contemporaneità. Un Dio da temere, non da amare. Un Dio incomprensibile. E anche chi crede di non credere si è fatto un’idea di Dio. E proprio perché è u

Santissima Trinità (Giancarlo Bruni)

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Giancarlo Bruni,   (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose. Risiede un po’ a Bose e un po’ all’eremo di San Pietro alle Stinche (FI). Chi sei? Padre, Figlio, Spirito Domenica 19 giugno, Santissima Trinità. Letture : Es 34,4b.6.8-9; 2 Cor 13,11-13; Gv 3,16-18. «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui». 1.  «Qual è il tuo nome?». L’interrogativo di Mosè (Es 3,13) denota la sorpresa dinanzi a un Tu misterioso che inaspettatamente fa capolino all’interno di una vicenda di ordinaria amarezza, una vita nel gemito sotto padroni dal pugno duro. E singolare è la risposta: «Io sono colui che è stato, che è e che sarà» (Es 3,14) con voi e per voi come già nel vostro in principio: «Io sono il Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe» (Es 3,15). Un Dio lontano che decide di uscire dal suo silenzio e di far

SILENZI (Sabino Chialà) M.Monego per Lankelot

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CHIALÀ SABINO SILENZI Mer, 08/06/2011 —  marina monego “Silenzi”. Al plurale, ad indicare come esistano diversi tipi di silenzio, alcuni davvero mortiferi e pericolosi. Il breve libro di Sabino Chialà, monaco di Bose e studioso di ebraico e di siriaco, vuole essere insieme un invito alla riflessione e una provocazione. Niente risposte preconfezionate e ricette pronte per l’uso, niente facili elogi del silenzio, tentazione frequente specie in ambito monastico, solo un’offerta di approfondimento e l’invito, per ciascuno, a discernere la qualità del proprio tacere. Attingendo alle testimonianze della Scrittura e all’insegnamento dei Padri del deserto o di altri che hanno riflettuto su questo, il libro offre alcuni criteri che aiutano nella comprensione del silenzio e in particolare nel discernimento della qualità del nostro silenzio. Il punto di partenza è sempre antropologico: il silenzio è realtà umana imprescindibile, solo nella seconda parte si tratterà del silenzio n

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