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Vito Mancuso «Furto a San Luca: anche davanti al sacro non ci si ferma»

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intervista a Vito Mancuso a cura di Caterina Giusberti Bologna Repubblica 19 febbraio 2026 Il teologo: “Una volta le chiese erano rifugi, si aveva timore dell’occhio di Dio che avrebbe visto tutto”.

Pierbattista Pizzaballa "Lettera di Quaresima alla Diocesi di Gerusalemme"

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Carissimi fratelli e sorelle in Cristo , Con l’inizio della santa Quaresima , la Chiesa ci invita a intraprendere un cammino comune di preghiera, penitenza e conversione, un cammino che ci condurrà al cuore pulsante della nostra fede: la solennità della Pasqua .

Ermes Ronchi “Nati per ricominciare”

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La Bibbia insegna che le cose importanti non si cercano, si ricevono in dono. Nelle cadute, qualcuno o qualcosa ci riporta sulla strada.

Rosanna Virgili "Cristiani di nome e di vita"

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Collaborazione pastorale di Codroipo Esercizi spirituali nella vita corrente dal 9 al 13 Febbraio 2026.  Il percorso dal titolo  " Cristiani di nome e di vita "   Non solo ascoltatori ma "facitori" della Parola (Gc 1,22)   è guidato da Rosanna Virgili ,  scrittrice e biblista.

Vito Mancuso “Lettera a Murgia, l’odio è un veleno”

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Nel nuovo libro di Michela Murgia questo sentimento «è un atto relazionale come amare, gestire la paura e la curiosità». Ma esso è anche una patologia che porta all’ossessione e a interiorizzare il male che si vorrebbe combattere.

Paolo Gamberini "La luce benefica della consapevolezza"

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Paolo Gamberini ApertaMente 30 gennaio 2026 La rivelazione di Dio non può essere compresa come un evento esterno, spettacolare o sensoriale. Essa non è un’intrusione divina nel mondo attraverso voci udibili o visioni visibili, ma un risveglio interiore della consapevolezza umana.

Mariapia Veladiano "Fermati e ascolta"

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Messaggero S. Antonio   16 Febbraio 2026  Mariapia Veladiano   Tante volte reagiamo in modo aggressivo perché non abbiamo più il tempo di riflettere. Gesù ci invita a sostare per evitare le nostre derive.

Alessandro D’Avenia «Sui social siamo in scena, mettiamo sul palco una recita.»

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Alessandro D’Avenia Corriere della Sera 16 febbraio 2026 Che cosa non manca mai nella bio(grafia) dei nostri profili social? Quello che una cultura crede necessario a definire l’io, dargli consistenza, farlo brillare. Il nostro credo è: «sono ciò che faccio»: ruoli, traguardi, hobby...