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Umanità in cerca di salvezza tra vita piena e vita eterna

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1. La dottrina tradizionale cristiana, spogliata di ciò che non è essenziale, racconta che con la sua passione, morte e resurrezione Gesù ha salvato l’umanità dalla condizione di peccato, (diremmo meglio oggi di male in senso morale)  e dalla condizione di precarietà e morte proprie dell’esistenza umana. L’idea di Salvezza è propria anche della fede ebraica e in generale delle diverse concezioni religiose. Essa è alla fine domanda di vita e di vita oltre la morte.

A prescindere dalla dimensione religiosa, l’idea di Salvezza può essere colta anche nei movimenti ideali e politici che si propongono di realizzare una società giusta nei rapporti tra le persone, oltre quella sperimentata nel corso dei secoli, caratterizzata da violenza, disuguaglianze e guerra.

E infine, ancora all’idea di Salvezza si può riferire l’impegno degli uomini e delle donne, mediante le scoperte scientifiche e le applicazioni tecnologiche, a contrastare le malattie, allungare il tempo di vita, diffondere condizioni di benessere, metterci al riparo dalle offese della natura (anche se l’altra faccia di scienza e tecnologia è il loro uso contro vita e salute, come accade con l’industria delle armi e lo sviluppo incontrollato delle attività produttive).

Non vi è però una netta contrapposizione tra una concezione trascendente della Salvezza, la vita oltre la morte, e quella immanente, migliorare la società umana. In realtà nelle fedi ebraica e cristiana le due concezioni sono legate. Del resto nel racconto dei Vangeli l’operare di Gesù, che predica l’imminente arrivo del Regno e invita a convertirsi con un duro giudizio sul mondo, è accompagnato dalla compassione e dall’attività di guarigione e di lenimento delle sofferenze anche morali, in questo senso dal Salvare già qui e ora.

2. Il nesso tra le due concezioni non toglie però che nella prospettiva di fede cristiana la Salvezza sia la nuova vita oltre la morte, una Salvezza non solo individuale e anche riferita a tutto il creato.

C’è da chiedersi se sia proprio così per chi si professa cristiano nel nostro tempo o se invece l’accento venga posto sul miglioramento della società, lasciando nell’incerto e nell’indefinito l’aldilà.

Nella predicazione di Gesù l’accento è posto, come si diceva, sull’avvento imminente del Regno e sull’invito a convertirsi. Successivamente, con la diffusione delle comunità cristiane, si è passati al tempo della Chiesa con un ruolo di mediatrice istituzionale della Salvezza. Così l’annuncio escatologico è passato in secondo piano ed è prevalsa la fede in Gesù Salvatore, con il rischio di mettere in secondo piano l’umanità, la vita concreta di Gesù.

Comunque sia, anche nella riproposizione della prospettiva escatologica il qui e ora non sono dimenticati, perché il criterio di verità di essa è individuato nell’amare i nemici, nella rinuncia alla forza, vale a dire nell’impegno a un radicale mutamento nei rapporti sociali, attraverso, in primo luogo, il cambiamento comunitario di mentalità.

3. Come si diceva, nella prospettiva della fede cristiana la Salvezza è portata all’umanità da Gesù con la sua morte e resurrezione. A questo proposito si aprono molti interrogativi. Su come Gesù abbia pensato e vissuto la sua missione e sulla sua fede, sul rapporto tra l’idea di Salvezza e l’annuncio del Regno, sul rapporto tra la sua passione e morte e la Salvezza, sul progressivo formarsi della fede in Gesù Salvatore, sul rapporto tra Gesù e le espressioni Figlio dell’uomo, Figlio di Dio e Messia. E ancora, sui destinatari della Salvezza portata da Gesù, sul preteso carattere universale, sul destino di chi non crede. Non esiste nei testi biblici, anche del Nuovo Testamento, una dottrina sistematica sulla Salvezza, esiste un pluralismo di tradizioni molto diverse, talvolta in contraddizione tra loro. Ci sembra legittimo che esse vadano interpretate anche tenendo conto della sensibilità, del vissuto personale/comunitario di chi legge, dei diversi contesti storici in cui si sono affermate.

Si può spiegare storicamente la necessità di definire ed esprimere l’identità cristiana in formulazioni dottrinali come quelle del Credo. Nel passato le formulazioni dogmatiche hanno avuto un importante significato teologico e hanno anche contribuito a costruire la cultura e l’identità europea. Oggi molte di esse non sono comprensibili, non corrispondono al modo di pensare, ragionare e sentire degli uomini e delle donne del tempo che viviamo.

È importante definire in un modo oggi plausibile, l’oggetto della professione di fede, fermo restando che alla fine credere comporta un “salto”, non deducibile razionalmente.

4. A questi temi si riferiscono i saggi di questo numero di Esodo, che trattano, con approcci diversi, sia la concezione della Salvezza in generale, sia in particolare il tema della Salvezza nell’annuncio cristiano.

Ci piace mettere in rilievo un tratto comune di tutte le riflessioni: non è molto importante chiedersi come possa essere la Salvezza oltre questa vita, quanto tenere comportamenti concreti per un radicale mutamento dei rapporti interpersonali e sociali per testimoniare il messaggio cristiano. Su questo terreno si possono incontrare uomini e donne di altre fedi e anche di nessuna fede trascendente, che abbiano a cuore l’umanità e il suo destino.

Si può parlare della Salvezza, in conclusione, in diversi modi, ma il confronto avviene non prioritariamente sulle definizioni quanto sulla credibilità delle esperienze. Questo è il compito anche delle comunità cristiane: dare prova, testimoniare nella prassi di essere salvi nell’amore di Gesù Cristo.

Carlo Bolpin, Vittorio Borraccetti, Gianni Manziega


Esodo n° 2 aprile-giugno 2023

Indice:

Editoriale Carlo Bolpin, Vittorio Borraccetti, Gianni Manziega pag. 1

Significati di Salvezza

"Cercate il Signore, nel Suo farsi trovare" (Is 55:6) Rav Alberto Sermoneta pag. 4

Una comune speranza di Salvezza nell'unico Dio Elena Lea Bartolini pag. 10

Salvezza Cettina Militello pag. 15

"Diventare figli di Dio" Luciano Manicardi pag. 21

Salvezza e redenzione Salvatore Natoli pag. 27

"Lo si chiamerà Gesù..." Piero Stefani pag. 33

Il Salvatore nel cristianesimo

Gesù, la salvezza dei cristiani e dei non cristiani Paolo Ricca pag. 39

Gesù Salvatore Jean Louis Ska pag. 46

Fare esperienza di un impossibile Giancarlo Gaeta pag. 52

L'Evangelo del Figlio secondo le donne Lidia Maggi pag. 58

Gesù, parabola di Dio Angelo Reginato pag. 63

Dio salva per amore Romano Penna pag. 69

Tra Dio e il diavolo Fulvio Ferrario pag. 75


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