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Leonardo Becchetti "Ecologia integrale e ricchezza di senso di vita"


Una settantina di persone, oltre ai fratelli e alle sorelle della comunità di Bose, hanno partecipato domenica 8 maggio 2022 alla giornata di confronto con Leonardo Becchetti, professore di economia all’Università Tor Vergata di Roma. L’intento è quello di condividere un sapere al di là del livello accademico, perché si traduca in pratiche di vita ricche di senso.

Becchetti propone un approccio medico al bene comune: in economia, cosa significa salute? Qual è l’idea di cura appropriata? Osserviamo che il PIL non coincide con il benessere: una volta scoperto questo disallineamento, cerchiamo di capire che cosa rende le persone felici. Emerge l’importanza di puntare sul desiderio, che spinge a investire nel proprio talento. Desiderare, far nascere, accompagnare, lasciare andare: queste sono le fasi della generatività, che valgono anche, ad esempio, per le imprese. L’economia civile, infatti, non crede all’ “uomo solo al comando”, ma muove da una prospettiva diversa: occorre creare le condizioni perché le persone si realizzino, e possano quindi contribuire con responsabilità al benessere della comunità o dell’impresa cui appartengono.

Alla base del rapporto di fiducia, fondamentale in ogni relazione, c’è uno scambio di doni: la fiducia inizia con un dono, con il fare qualcosa di più di quello che l’altro si aspetta, esponendosi al rischio di non essere ricambiato. Il dono poi stimola la gratitudine, la gratitudine stimola la reciprocità (pur senza pretenderla), la reciprocità innesca e alimenta lo scambio di doni. A questo punto, tradire la fiducia diventa più “costoso” che mantenerla.

Per restare nella metafora medica, di che cura ha concretamente bisogno il paziente, cioè il pianeta terra e i suoi abitanti? Usare più materie seconde per produrre cose nuove; condividere i beni strumentali (non occorre che ogni singola persona possegga un attrezzo che usa solo una volta ogni cinque anni); i prodotti dovrebbero essere costruiti per durare di più; gestire bene i rifiuti, con una riduzione dell’indifferenziato; scegliere fonti di energia rinnovabile: tutti i paesi dovrebbero fare una rapida transizione verso le energie eolica e solare; acquistare prodotti etici.

Nel pomeriggio, dopo l’eucaristia e il pranzo, l’incontro è proseguito in forma di dialogo, con molte domande e spunti di riflessione condivisi tra i presenti. È così che le cose lentamente cambiano: ci si informa, si diventa consapevoli di quanto potere hanno le semplici scelte di ogni giorno, come la marca di pasta o passata di pomodoro da acquistare, ci si coordina con altri, per formare insieme una comunità umana di fratelli e sorelle: custodi di noi stessi, degli altri, della terra. (dal sito del Monastero di Bose)

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