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L’uomo e le sue origini tra mito e sapienza

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XXI Settimana Biblica Diocesana
Diocesi di Rimini – Settore Apostolato Biblico
23 settembre – 26 settembre 2019
Genesi 1-4. L’uomo e le sue origini tra mito e sapienza

La Settimana Biblica Diocesana è un appuntamento di formazione e di ricerca biblica rivolto a studenti dell’ISSR Alberto Marvelli, agli operatori pastorali delle parrocchie e a tutta la cittadinanza riminese.
La finalità di tale evento è duplice, da un lato offrire un approfondimento di aspetti fondamentali dell’ermeneutica biblica e delle metodologie esegetiche storiche e narrative, dall’altro favorire un primo incontro con la pagina biblica, attraverso conferenze serali.
Giunta alla sua XXI edizione, la Settimana Biblica sceglie il libro della Genesi, in particolare i cc. 1-4, nel quadro dei primi undici capitoli della Genesi, che narrano le origini (tōledot) del cielo, della terra e dell’uomo (cf. Gn 2,4). Più in dettaglio essi riguardano il progetto creatore di Dio in rapporto con la libertà dell’uomo (cc.1-2) e il suo peccato (cc. 3-4) e il conseguente intrecciarsi della giustizia e della misericordia di Dio di fronte all’escalation della violenza umana.

Lunedì 23 settembre

Gn 1. In principio
La parola di Dio è evento creatore, che separa gli elementi e crea l’ordine necessario allo sviluppo della vita. La vita prolifera attraverso successive separazioni degli esseri viventi secondo le loro specie, fino a culminare con la creazione dell’uomo e della donna, a immagine di Dio nella loro distinzione e relazione. Ciò che è al principio si trova anche al culmine della storia della salvezza, dove la Parola stessa si fa uomo e compie questo disegno divino di comunione ed amore.

Laila Lucci – Davide Arcangeli


Martedì 24 settembre

Gn 2. L’uomo e la donna secondo Dio
Il racconto non sacerdotale della creazione pone l’uomo nel contesto del giardino paradisiaco dell’Eden, in qualità di custode e coltivatore. Egli dà il nome agli esseri viventi, partecipando della stessa qualità creatrice della Parola di Dio, ma si sente solo, senza un aiuto che gli stesse davanti. La donna dunque si rivela come il pieno compimento dell’uomo. Il disegno dell’amore che Dio ha plasmato chiede un abbandono del nido originario e una nuova unità, che ha nella carne dell’uomo il suo sacramento.

Guido Benzi


Mercoledì 25 settembre

Gn 3. Il peccato delle origini
La storia biblica delle origini rielabora antiche mitologie per approfondire la questione del male morale e del peccato. Il serpente è cifra del mistero dell’origine del male, interpretato come una seduzione mimetica che rompe la comunione con Dio, a cui l’uomo ha dato ascolto. Una più ampia interpretazione delle conseguenze di tale seduzione è presente nella lettera ai Romani di San Paolo apostolo.

Vittorio Metalli – Mirko Montaguti


Giovedì 26 settembre

Gn 4. “Dove è tuo fratello?”
La violenza umana scaturita dalla rottura relazionale del peccato in Gn 3 si ripercuote nel rapporto tra fratelli nel c. 4. Accovacciata come una bestia alla porta del cuore, essa sfrutta lo sguardo elettivo di Dio nei confronti di Abele e della sua offerta, per suscitare l’invidia del fratello primogenito Caino. Dio parla a Caino, lo esorta a dominare la bestia e poi lo mette a confronto con la terribile gravità del suo gesto. Infine pone su di lui un segno di misericordia

Bruna Costacurta
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