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Gianfranco Ravasi “Regole chiare per l’intelligenza artificiale”

Gianfranco Ravasi è decisamente un cardinale smart, se ci è consentito oltrepassare il limite. Una figura insolita, diremmo, se la si compara ad altri porporati ben più ingessati e compìti nel loro ruolo clericale e assai distanti dai riflettori popolari che non siano le luci divine.
«Io strutturalmente sono sempre stato un eclettico», spiega Sua Eminenza. «Ho dovuto, certo, percorrere il viale principale delle ricerche teologica ed esegetica finanche un interesse letterario, ma ho sempre sconfinato volentieri. Ora mi avvicino con curiosità al mondo della comunicazione, soprattutto delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale». 

Il cardinale condivide volentieri il suo immenso sapere, va detto senza piaggeria alcuna, con svariate platee, televisiva compresa ed è, a memoria, l’unico uomo di chiesa che abbia mai acceso le polveri inaugurali in venticinque anni di pordenonelegge.  
Materia incandescente da maneggiare, la sua: “In principio: creazione ed ecologia”, l’analisi di un pianeta sofferente in rapporto con l’evoluzione umana e, quindi, col concetto di generazione e di rigenerazione. 

Davvero interminabile, si accennava, il palmarés dell’eminenza brianzola che conta lauree a non finire e incarichi culturali di assoluto rilievo in Vaticano. Per ribadire il suo essere coinvolgente dal puro spirito allo spettacolo, quando morì la Carrà il cardinale le dedicò un tweet. 
Confessò in seguito: «La musica è il mio punto debole. Raffaella, fra l’altro, è sempre stata una presenza incisiva e decisiva della nostra vita per gli arabeschi che riusciva a creare nella sua magnifica armonia». 

Non ci siamo allontanati dalla parte pulsante della giornata numero uno del pnlegge 25, per carità, però l’incipit è servito a mettervi in un primo contatto con una personalità unica dalle parti della romana via della Conciliazione. 

Eminenza, teme l’intelligenza artificiale? 
«Abbiamo macchine dall’algoritmo aperto e questa definizione di certo spaventa. Mi avvicino alla comunicazione moderna nonostante io appartenga al neolitico: pensi che scrivo ancora a penna. Credo nel transito cervello-mano. Tornando all’IA credo che preoccupi un po’ tutti, sta nella politica e nella società studiare delle regole ben chiare. Tutto ciò deriva dall’uomo, ma c’è il rischio che questa nuova potenza lo sovrasti». 

Parliamo di presente e di questa Terra in sofferenza. 
«Credo che i contributi della filosofia, della teologia e dell’arte siano importanti per capire che senso ha questa realtà nella quale siamo immersi». 

Il tema della cura del cosmo può accomunare credenti e non credenti? 
«C’è nella tradizione giudaica un’idea di fondo: tra il cielo e la Terra è come fosse distesa una grande pergamena sulla quale Dio ha scritto il grande libro del creato. Ecco, anche quando il non credente è di fronte al mistero certamente si deve interrogare, non soltanto come fa il credente che rimanda alla trascendenza e a una figura che sta all’inizio». 

Perché è importante il senso della meraviglia? 
«Ai nostri giorni abbiamo perso il contributo dello stupore. La scienza spiega il fenomeno, ciò che appare, cercando di individuare i meccanismi che regolano la realtà concreta, ma dall’altra parte però noi non abbiamo un solo canale di conoscenza che è quello della razionalità e della sperimentabilità, no, ne possediamo un altro altrettanto forte: quello dell’amore e della spiritualità. Se vogliamo conoscere bene il luogo in cui siamo, c’è bisogno di altre sensazioni che ci trascinino alla meraviglia». 

Avendo compiuto ottant’anni lei non potrà più partecipare al Conclave. Cambia qualcosa per un uomo di chiesa? 
«Indubbiamente è questa un’esperienza decisiva come quando mi capitò di esserci per l’elezione di Papa Bergoglio, però ci deve essere la consapevolezza del senso del limite, soprattutto quando una funzione così importante di dover eleggere il capo di una comunità ecclesiale così vasta come il Cattolicesimo implichi l’uso di capacità totali. Ma io continuo il mio impegno per altre strade». 




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