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ISACCO DI NINIVE DISCORSI ASCETICI PRIMA COLLEZIONE Introduzione, traduzione e note a cura di Sabino Chialà

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DISCORSI ASCETICI PRIMA COLLEZIONE 
Introduzione, traduzione e note a cura di Sabino Chialà

Isacco di Ninive, noto anche come Isacco il Siro, è un solitario originario dell’attuale Qatar, vissuto in territori oggi compresi tra Iraq e Iran, appartenente a una Chiesa, quella Siro-orientale, ritenuta tra le più periferiche, geograficamente e teologicamente. Un padre i cui scritti hanno nutrito generazioni di monaci, appartenenti a tutte le Chiese cristiane, nonostante il suo essere monaco e vescovo di una Chiesa non più in comunione con le altre. Un padre che, pur scrivendo per solitari, è stato letto e apprezzato da tanti laici, uomini e donne di cultura o semplici credenti, di ogni tempo, di ogni latitudine e di ogni condizione. Uno dei suoi più illustri e appassionati lettori è stato Dostoevskij.

Della sua opera è stata appena tradotta in italiano, per la prima volta integralmente e dall’originale siriaco, la cosiddetta Prima collezione, una raccolta di discorsi su vari temi di vita spirituale che fin dall’antichità è stata tradotta in tutte le lingue parlate da cristiani, d’Oriente e d’Occidente.

A tutti i miei fratelli e le mie sorelle nel tempo della prova quando Isacco invita a non disperare

INTRODUZIONE 

Non era la prima volta che visitava l’Etiopia. Una terra antica e ricca di tradizioni. Complessa più della maggior parte dei paesi che la circondano, con le sue tante popolazioni, lingue, religioni e… colori. E poi il suo monachesimo: popoloso, vivace e così simile, anche nelle forme, a quello delle origini che aveva imparato a conoscere dagli antichi scritti cui si dedicava con passione. Ogni volta gli sembrava di ritornare indietro nel tempo e di ritrovarsi nell’atmosfera in cui erano nati gli apoftegmi. Un giorno, alcuni suoi amici che ne conoscevano gli interessi, lo accompagnarono a visitare un antico monastero che – così dissero i monaci che li accolsero – contava circa 1500 abitanti, tra monaci e monache, dispersi sulle pendici di un vulcano spento: un’estesissima lavra tutt’intorno a un cratere ormai trasformatosi in lago. Giunti in cima, dopo una lunga e faticosa salita in jeep per una strada a gradoni, stavano per entrare in una delle chiese, ma un monaco li fermò: “È appena finita la celebrazione eucaristica – disse –, i monaci sono usciti, ma gli angeli sono ancora lì… e non bisogna disturbarli”. La scena non sfuggì a un monaco più giovane che, forse rattristato da quel rifiuto, si avvicinò e li accompagnò nel loro periplo tra casupole immerse in una foresta lussureggiante, fino a che non li invitò nella sua cella. Ancora una volta sembrò loro di essere nel mondo dei padri del deserto: un recinto, e al suo interno un’ampia stanza che comunicava – lo si intravvedeva dalla porta socchiusa – con l’oratorio. Il monaco occidentale fremeva dal desiderio di visitare anche l’oratorio, ma sapeva che quel luogo è la parte più intima e riservata dell’eremo. Osò comunque chiedere. L’ospite lo guardò con un sorriso che stava per scusarsi, ma che all’improvviso si trasformò: “Per un monaco – disse – si può fare un’eccezione”. I due si tolsero le scarpe ed entrarono. Pregarono per un attimo in silenzio. Poi il monaco occidentale cominciò a guardarsi intorno, finché il suo sguardo non fu catturato dai libri. Ce n’erano diversi, messi uno sopra l’altro. Con la coda dell’occhio, rispolverando quel po’ di lingua ge῾ez (etiopico antico) che conosceva, lesse su quello che sovrastava tutti gli altri: “Mar Ieshaq”. Comprese che si trattava di una copia dell’antica versione etiopica degli scritti di Isacco di Ninive, ma fece finta di non conoscere quel padre e rivolgendosi al suo ospite gli chiese: “E chi è questo mar Ieshaq?”. Ne ottenne in risposta un secondo sorriso, molto simile a quello in cui il “no” era diventato “sì” allorché aveva chiesto di visitare l’oratorio. Un sorriso benevolo, accompagnato tuttavia da una domanda carica di stupore, che suonava più o meno così: “E tu dici di essere monaco e non conosci mar Ieshaq?”. Questo apoftegma contemporaneo può lasciar almeno intuire l’autorevolezza spirituale riconosciuta a un solitario originario dell’attuale Qatar, vissuto in territori oggi compresi tra Iraq e Iran, appartenente a una chiesa ritenuta tra le più periferiche, geograficamente e teologicamente: Isacco di Ninive, noto anche come Isacco il Siro. Un padre i cui scritti hanno nutrito generazioni di monaci, appartenenti a tutte le chiese cristiane, nonostante il suo essere monaco e vescovo di una chiesa non più in comunione con le altre. Un padre che, pur scrivendo per solitari, è stato letto e apprezzato da tanti laici, uomini e donne di cultura o semplici credenti, di ogni tempo, di ogni latitudine e di ogni condizione. Delle sue varie opere di cui dirò, quella più letta è una raccolta di ottantadue discorsi nota come Prima collezione, che qui è tradotta in italiano per la prima volta in forma integrale dall’originale siriaco.

INDICE 

INTRODUZIONE 

 9 Isacco, la sua chiesa, il monachesimo del suo tempo 

20 L’opera di Isacco e la sua diffusione 

28 “Il dolce insegnamento” 

32 Alcune note sul lessico 

33 Sfera della conoscenza 

34 Sfera dell’immagine e dello sguardo 

35 Sfera della debolezza, della fragilità e della povertà 

35 Sfera delle passioni, delle afflizioni e dei tormenti 

36 Sfera del male e del peccato 

36 Sfera dei vizi 

37 Sfera della forza, del fervore e dell’ira 

37 Sfera della volontà e del desiderio 

38 Sfera della fatica ascetica 

38 Sfera degli strumenti dell’ascesi 

39 Sfera della quiete, della solitudine e terminologia monastica 

40 Sfera dell’assiduità e della comunione 

41 Sfera della preghiera e le sue forme 

41 Sfera della consolazione, della fiducia e della speranza 

42 Sfera della dolcezza, della gioia e dello stupore 

42 Sfera della luminosità, della purezza e della limpidezza 

42 Sfera della giustizia e dell’amore 

43 Sfera delle azioni di Dio a favore dell’umanità 

45 PRIMA COLLEZIONE 

693 BIBLIOGRAFIA 

721 INDICE BIBLICO 

735 INDICE DELLE OPERE E DEGLI AUTORI ANTICHI 

747 INDICE DEI TEMI PIÙ RICORRENTI


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