RIFORMARE si può? Teologhe a confronto

stampa la pagina

Coordinamento Teologhe Italiane

Sabato 5 Settembre
ore 9.30 Saluti e introduzione ai lavori da parte di Cristina Simonelli

ore 9.45
Simona Segoloni: Dove due o tre. Ri-dare forma alle relazioni ecclesiali
La chiesa può riformarsi rinnovando la coscienza delle relazioni che la caratterizzano e dandosi prassi omogenee a tale coscienza. In modo particolare si può guardare ad alcuni snodi cruciali per la riscoperta della chiesa come luogo di relazioni fraterne/sororali (Mt 18) e quindi alla possibilità di avviare prassi e istituzioni che facilitino tali relazioni. Tali snodi potrebbero essere: relazioni fra chiese locali, relazioni ministri/laici, relazioni uomini/donne. Su questo ultimo mi fermerei di più, ragionando sulla necessità di trasformare il maschile. Concludiamo sottolineando che la riforma che sgorga dal rinnovamento delle relazioni esaminate tende a rinnovare la relazione della chiesa con gli altri, che è il motivo per cui la chiesa esiste.

ore 10.15
Donata Horak: Una “legge di libertà”. Per la conversione delle forme e delle procedure
La legge potrebbe essere intesa come il principale ostacolo alla riforma: il diritto codificato viene spesso interpretato come una “gabbia” che argina o impedisce i processi di trasformazione. Ma è questo il senso della legge nella Chiesa? Occorre tornare alla tradizione canonistica per riscoprire un diritto flessibile e dinamico, fondato sulla riscoperta della circolarità ermeneutica divino/umano, naturale/culturale, universale/particolare. La ri-forma della Chiesa è – in ogni tempo – la conversione alla sua forma originale; tale conversione lascia una traccia se non resta solo a livello spirituale, ma se integra anche i livelli della riflessione teologica e della mediazione giuridico-istituzionale. In questa prospettiva, la legge cessa di essere un ostacolo per diventare promotrice e garante della conversione delle procedure e delle relazioni, in primis la relazione tra uomini e donne, che nel nostro tempo si presenta come uno dei nodi potenzialmente più dinamici e propulsivi nell’ottica di una riforma sinodale della Chiesa.

ore 11.00
Stella Morra: Tra premesse e pratiche: il prima e il dopo
Riformare si può se ne esistono le condizioni di possibilità, premesse necessarie e costruibili, a livello

  • strutturale (ad esempio la negoziabilità del significato)
  • culturale (ad esempio la costruzione di un lessico)
  • dei soggetti (ad esempio il cambio dei paradigmi di formazione)

Inoltre riformare si può se si favoriscono le pratiche di ricezione della riforma, innanzi tutto ricordando che la ri-forma, come ogni forma, agisce a livello di comune (non di politico e/o di privato solamente), specie se ciò di cui si tratta è la chiesa.

Si tratta di pratica di parresia per il governo di sé e degli altri.

ore 11.30
Lucia Vantini: Resistenze e inconscio collettivo. Se la buona volontà non basta
Nella Chiesa le donne ci sono e sono magari stimate, seguite e amate, ma è come se non avessero voce, né desiderio né forza politica. Esse sono al contempo soggetti e oggetti (Geneviève Fraisse). Non è possibile spiegare la contraddizione senza addentrarsi nel campo delle resistenze inconsce che perturbano l’orizzonte del mondo affaticando le condivisioni e gli scambi reali. Questo lavoro ermeneutico sul “rimosso” della storia e dell’esperienza si attua in alleanza – certo non priva di critica – con la psicoanalisi. A evitarlo si finisce per non accorgersi che anche i processi di riforma più rivoluzionari e inclusivi possono custodire al loro interno residui di un inconfessato androcentrismo, che diviene resistenza o vero e proprio ostacolo al sogno di comunità realmente aperte alle differenze.

ore 12.00
Serena Noceti – Letizia Tomassone: prima eco
stampa la pagina

Ultimi articoli

Post più popolari (ultimi 30 giorni)

Enzo Bianchi "Mi vergogno per l’Occidente il Papa e la pace sono oscurati”

Commenti Vangelo 8 maggio 2022 Quarta Domenica di Pasqua

Carlo Maria Martini "Terrorismo, ritorsione, legittima difesa, guerra e pace"

Commenti Vangelo 24 aprile 2022 Seconda Domenica di Pasqua

Enzo Bianchi "La solitudine del cristiano di fronte alla guerra"

Le novità dal nostro canale Youtube

Post più popolari (ultimi 7 giorni)

Commenti Vangelo 15 maggio 2022 Quinta Domenica di Pasqua

Enzo Bianchi, Fabio Rosini, Ludwig Monti "Commenti Vangelo 15 maggio 2022"

La santità anticonformista di Charles de Foucauld

Massimo Recalcati "Nel cuore dell’uomo"

Enzo Bianchi "Le Chiese e le vie della pace"