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I sacramenti dell'iniziazione cristiana in Oriente (Manuel Nin L'Osservatore Romano)


La vita in Cristo


Il celebre trattato La vita in Cristo del teologo bizantino Nicola Cabasilas è strutturato a partire dalla mistagogia sui sacramenti dell'iniziazione cristiana, con l'aggiunta della consacrazione dell'altare. Nella tradizione liturgica delle Chiese orientali i sacramenti dell'iniziazione cristiana designano il battesimo, la cresima e l'eucaristia, amministrati insieme e per mezzo dei quali l'essere umano - appena nato o in età adulta - viene configurato  pienamente  a  Cristo  e inserito nella vita di grazia della Chiesa.
Battesimo e cresima sono conferiti una sola volta poiché costituiscono l'essere e l'agire cristiano; l'eucaristia, data una prima volta come coronamento degli altri due - e a sua volta loro fonte - è ripetuta come sacramento di vita per ogni cristiano e per la Chiesa. Secondo la tradizione, i tre sacramenti sono conferiti in una stessa celebrazione, nel seguente ordine:  battesimo, che dà l'essere cristiano, confermazione, che dà la grazia per l'agire cristiano, ed eucaristia, inserzione piena nella nuova alleanza per mezzo della grazia. I tre sacramenti sono talmente legati tra loro che non sarebbe possibile fare una catechesi dell'uno senza trattare gli altri due.
Nei diversi rituali del battesimo sono conservate per intero le diverse parti della celebrazione dei sacramenti dell'iniziazione:  il battesimo stesso, il dono dello Spirito Santo e la comunione ai Santi misteri del corpo e del sangue di Cristo, prerogativa dei figli di Dio. I tre sacramenti manifestano e attuano un unico avvenimento di salvezza. Per mezzo di essi l'uomo, lavato e liberato dal peccato, rinasce come figlio di Dio, viene configurato a Cristo  ed  è  colmato  dallo  Spirito Santo.
Il battesimo incorpora il cristiano alla morte e alla risurrezione di Cristo, e attraverso questa unione vitale l'uomo è spinto dalla grazia di Dio a configurarsi a lui e a vivere in modo pieno la vita che viene da lui. Il culmine di questo cammino è la partecipazione all'eucaristia, i Santi doni attraverso i quali l'uomo viene misteriosamente assimilato a Cristo stesso. Tra il battesimo e l'eucaristia il cristiano riceve la cresima, l'unzione dello Spirito Santo.
In Oriente questi sacramenti vengono visti e accolti come dono della grazia divina; il catecumeno ricevendoli viene a sua volta ricevuto e accolto da Cristo nella sua vita divina. Nel battesimo il fedele, per la triplice immersione nell'acqua santificata e per l'invocazione della santa Trinità, viene rigenerato e fatto nuova creatura in Cristo, membro del suo corpo che è la comunità cristiana, la Chiesa. Con una triplice totale immersione, che simboleggia la morte e la sepoltura totale del battezzando in Cristo:  nell'acqua viene sepolto l'uomo vecchio per farne uscire il nuovo.
Il battesimo come porta alla vita sacramentale - la vita in Cristo - è sottolineato dal fatto stesso della congiunzione, che è stretta unità, tra battesimo, cresima ed eucaristia. Cirillo di Alessandria nel commento al vangelo di Giovanni afferma che i catecumeni non partecipano alla mensa eucaristica perché lo Spirito Santo non abita ancora in essi, anche se come tali hanno già confessato la divinità di Cristo; dopo avere ricevuto lo Spirito Santo, essi potranno toccare il Signore. La cresima, unzione con il myron consacrato subito dopo il battesimo, significa la forza dello Spirito Santo sul nuovo battezzato:  dono dello Spirito e corazza per il combattimento della vita cristiana, sacramento legato al battesimo e che nel fedele completa e conferma i doni dello Spirito Santo.
Rinato in Cristo, confermato dalla forza dello Spirito Santo, accolto nel corpo di Cristo che è la Chiesa, naturalmente il nuovo battezzato si avvicina - o, se è appena nato, viene portato - alla mensa di vita nella comunione ai Santi doni del corpo e del sangue di Cristo, di cui la Chiesa è dispensatrice nella celebrazione della Divina liturgia. Oggi, in continuità con la grande tradizione, l'iniziazione cristiana nelle Chiese orientali avviene attraverso l'unità indissolubile dei tre sacramenti:  battesimo, cresima ed eucaristia, indipendentemente dall'età del  catecumeno,  neonato  o  adulto che sia.
Nel caso del battesimo degli adulti, questa iniziazione cristiana si riceve dopo una catechesi, preparazione che suppone una conoscenza dei misteri della fede cristiana e una disposizione alla conversione, mentre per i bimbi neonati o non ancora in età della ragione queste esigenze ricadono sui genitori, sui padrini e sulla stessa Chiesa, pienamente impegnata nel percorso dei nuovi fedeli, alimentati, per mezzo della comunione eucaristica, nella loro vita in Cristo. Così, immergendo i neonati nella vita in Cristo, ungendoli col sigillo dello Spirito Santo, ammettendoli subito alla mensa dei Santi doni, è la Chiesa stessa a venire coinvolta nel cammino cristiano dei neofiti.

(©L'Osservatore Romano - 27 agosto 2010)

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