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Rosanna Virgili: Le “serve” vegliano sul futuro del mondo e dell’umanità

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7 Maggio 2024


«Appena ebbe bussato alla porta esterna, una serva di nome Rode si avvicinò per sentire chi era. Riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì la porta, ma corse ad annunciare che fuori c’era Pietro. “Tu vaneggi!”, le dissero. Ma ella insisteva che era proprio così» (Atti degli Apostoli 12,13-15). È il giorno dopo l’uccisione di Giacomo, figlio di Zebedeo e fratello di Giovanni, voluta e fatta eseguire da Erode, che, contestualmente, aveva fatto arrestare e gettare in carcere anche Pietro.

Mentre «dalla Chiesa saliva incessantemente a Dio una preghiera per lui», un angelo del Signore liberò prodigiosamente quest’ultimo dalle catene e lo accompagnò sino alle porte della città. Ancora colmo di stupore per la salvezza operata da Dio per mezzo di quell’angelo, Pietro «dopo aver riflettuto si recò alla casa di Maria (…) dove molti erano riuniti e pregavano» (12,12). Ed ecco Rode, l’ancella della casa che, nella lingua originaria, il greco, suona doule, vale a dire quella che i traduttori rendono come “serva”. Proprio lei, la serva, è la prima a riconoscere Pietro dalla voce di chi stava bussando alla porta della sua padrona. È Rode che per prima viene inondata della gioia della “risurrezione” di Pietro e la avverte come opera di Dio. È lei che annuncia che Pietro è scampato alla furia di Erode, che lo voleva morto, per opera di quel Signore che aveva vinto la morte per dare a tutti la Risurrezione. 

Ma nemmeno i cristiani riuniti nella casa/chiesa di Maria, madre di Giovanni Marco – quello che la tradizione vorrà come titolare del Vangelo più antico – credono alle parole di una serva! Proprio come nessuno degli Undici aveva creduto, tempo innanzi, alle parole di Maria di Magdala che annunciava il Signore Risorto: «Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero» (Mc 16,9-11). 

Ma Rode – che vuol dire “rosa”! – non si dà per vinta e insiste nel dire che no, non si tratta di un angelo che appare nelle vestigia di Pietro ma di quel Pietro in carne e ossa che era stata lasciato dal Signore a pascere i suoi agnelli e le sue pecorelle (cf. Gv 21,15-17). Scopriamo che le “serve” – nome e mestiere che molti ancora usano con disprezzo – sono le prime a vegliare sul futuro del mondo e dell’umanità. Sono le prime a insistere perché la vita risorga da ogni morte. Sono le prime a lievitare la gioia che viene dalla libertà, dal riscatto, dalla liberazione da ogni oscura oppressione. 

Non sembra essere un caso! Gesù dice, infatti, che gli ultimi saranno i primi, che i poveri saranno beati e la “serva” che si è proclamata sua madre ne è stata la maestra: «Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili». Ella canta, infatti, nel Magnificat, proprio perché lo vede realizzarsi in sé stessa (cf. Lc 1,46 ss.). Solo chi è “servo” può capire cosa vuol dire sperare e attendere una vita nuova e provare la gioia di vederla fiorire. 

A Pentecoste il Papa ha detto che la parola di Dio azzittisce le nostre chiacchiere. Chiediamo a Rode di insistere ancora nell’essere ancella vigile d’ascolto e di voce della Parola di Dio che si fa canto di libertà e di pace, in mezzo a tante verbosità di propaganda che vorrebbero imprigionare la speranza delle menti e dei cuori. Fiorisca ancora Rode, come rosa di maggio e profumi tutta la casa, ancora tanto gelata, che è la nostra terra.


Camaldoli 19-23 agosto 2024 

Il sonno inquieto. 

Guerra e pace tra coscienza e Parola 

L’incipit dell’ultima Enciclica di Papa Francesco tocca come una profezia il tempo della guerra che repentinamente ha coinvolto anche l’Europa. Alla luce dell’enorme violenza che si è scatenata tra mondi e persone che fanno dei loro testi religiosi una bandiera per massacrarsi a vicenda, le parole di fraternità di San Francesco d’Assisi che aprono la Fratelli Tutti suonano ancor oggi come una follia. Ma è follia la guerra o la pace? E si può accettare che le religioni siano ancor oggi asservite alla causa della guerra? Che per uccidere i figli di Israele si inneggi ad Allah? E che per trucidare i bambini di Palestina si inneggi alla guerra che Mosè fece contro Amalek? Che a quasi mille anni dalle Crociate ci siano dei politici europei che esibiscono la Croce come un segno identitario da difendere a suon di missili a lunga gittata? Su questi urgentissimi dilemmi invitiamo cristiani e non cristiani a fare incontro, riflessione e conversazione a Camaldoli dal 19 al 23 agosto 2024. 

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Lunedì 19 agosto 2024 

Serata di saluto e presentazione del tema Rosanna Virgili 

Proiezione del film: La zona di interesse di Jonathan Glazer (2023) 

Martedì 20 agosto 2024 

La Parola inquieta 

Mattina

 “Essi dicono: «pace, pace» quando non c’è pace” (Ger 6,14). La querela dei profeti di verità contro i profeti di menzognaLettura e riflessione biblica di Rosanna Virgili 

Conversazione in assemblea e interventi di Grazia Villa (avvocata) sul diritto internazionale alle prove delle guerre e Paola Casi (docente) sul nuovo patto su Migranti e asilo, chiusura dei confini e processi di pace. 

Pomeriggio 

Figlio dell’Uomo profetizza contro i pastori di Israele (…) che pascono sé stessi” (Ez 34,1-2). La critica sapienziale e profetica all’esercizio del governo in merito alla pace. Lettura e riflessione biblica di Rosanna Virgili 

Conversazione in assemblea e interventi di Guido Formigoni (storico) su un mondo unito e conflittuale: economia, politica e guerra negli ultimi vent’anni e Marco Tarquinio (già direttore di Avvenire) sulle narrazioni di guerra e i silenzi sulla pace, tra propaganda e libertà di informazione. 

Proposta di confronto (nella serata) 

Conversazione, discussione, testimonianze 

I sentimenti e i gesti di reazione e protesta alle attuali guerre nelle piazze, nelle università e nelle istituzioni di vari Paesi del mondo. Testimonianze. 

Mercoledì 21 agosto 

La coscienza inquieta 

Mattina 

Ora accusa, ora difende: la sottile membrana della coscienza (Rm 2,12-29). Lettura e riflessione biblica di Rosanna Virgili 

Conversazione in assemblea e intervento di Grazia Villa sull’obiezione di coscienza tra etica e diritto. 

Pomeriggio 

Diede in eredità la loro terra, in eredità a Israele suo popolo” (Sal 135,12); “Vi scaccerò dalla città e vi metterò in mano agli stranieri” (Ez 11,9). La coscienza della terra promessa nelle vicende dell’Israele biblicoLettura e riflessione biblica di Rosanna Virgili 

Conversazione in assemblea e interventi di Alberto Conci (docente, Rosa Bianca) su “Dietrich Bonhoeffer Resistenza e resa”; Paola Casi su Coscienza, obbedienza e disobbedienza in Don Lorenzo Milani e Don Tonino Bello

Proposta di confronto (nella serata) 

Dialogo con studenti che durante la pandemia attraverso una serie di incontri on line hanno lavorato sul progetto Ripensare al futuro, con una piccola pubblicazione, poi con il libro “Se la gioventù le negherà il consenso” (su mafia, legalità, politica). 

Giovedì 22 agosto 

La fede inquieta 

Mattina 

per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo (…) eliminando in sé stesso l’inimicizia” (Ef 2,16). Il tempio che divide, la legge che esclude, la carne che unisceLettura e riflessione biblica di Rosanna Virgili 

Conversazione in assemblea e intervento di Emanuela Buccioni (biblista) sulle diverse anime del mondo cristiano e della Chiesa Cattolica attuale di fronte alla guerra e alla pace. 

Pomeriggio 

… e sulla terra pace” (Lc 2,14). Lettura e riflessione biblica di Rosanna Virgili 

Conversazione in assemblea e interventi di Francesca Villanova (infermiera missionaria) sulla costruzione della pace per le strade del mondo; Elisabetta Xausa (docente, co-presidente Rosa Bianca) sull’Arena di Pace Verona 2024 e Digiunare per la pace; Michele don Pitino (responsabile pastorale universitaria diocesi di Como) su: “Il pane buono della pace”. 

Proposta (nella serata) 

Presentazione del libro “È ancora possibile una buona politica. Stili e obiettivi” (Paoline editore, 2023) a cura del gruppo giovani Strade e pensieri per domani. 

Venerdì 23 agosto 

Il torpore dell’aurora 

Mattina 

… di buon mattino, quand’era ancora buio” (Gv 20,1) La differenza del femminile in relazione alla guerra e alla pace, nella Bibbia. Lettura e riflessione biblica di Rosanna Virgili 

Conversazione in assemblea e interventi di Grazia Villa su: “Libere donne di pace contro ogni guerra”; Fulvio De Giorgi (storico- co presidente Rosa Bianca) su Maria Montessori e l’educazione alla pace.


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