Adalberto Mainardi "Le chiese ortodosse oggi, tra memoria, politica e riconciliazione"

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Nell’ambito del ciclo su Forme del vivere, alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano si è svolta una conferenza con Adalberto Mainardi sul tema "Le chiese ortodosse oggi, tra memoria, politica e riconciliazione". L’incontro, introdotto da Fernando Lepori, martedì 25 ottobre 2022.

L’abside della cattedrale di Santa Sofia di Kiev è sovrastata dal monumentale mosaico bizantino della Madre di Dio “Orante”, che intercede per la città e per il mondo. Fondata da Vladimir il Santo nel 1011, Santa Sofia è il simbolo religioso in cui si riconoscono ucraini e russi, ma anche il segno di una cristianità non ancora lacerata dallo scisma del 1054: sotto l’Orante è raffigurata l’eucarestia, sacramento di unità, e nella teoria dei santi accanto ai padri orientali compare Clemente papa di Roma, le cui reliquie sono custodite nella Lavra delle Grotte di Kiev. Mille anni dopo, le chiese in Ucraina si presentano all’appuntamento della storia tragicamente divise. La guerra in Ucraina ha messo in luce una crisi profonda anche nell’ambito religioso; in un certo senso la divisione tra le chiese e i cristiani ha preceduto il conflitto armato. L’Ucraina non è solo un paese con una storia tragica, ma è anche un incrocio di culture, di religioni, di lingue, di eredità storiche, legate da un lato all’Occidente e dall’altro alla Russia: un laboratorio possibile, sia sul piano religioso sia sul piano politico, di un’unità che non soffoca le minoranze ma lascia a ciascuno la sua voce. Nell’ortodossia l’autonomia di una chiesa locale si definisce come autocefalia. È o dovrebbe essere un processo ecclesiale, in cui tutte le chiese ortodosse riconoscono la storia e la piena indipendenza di una chiesa sorella. Ma in Ucraina questo processo ha da subito avuto gravi risvolti politici. Esplorare la realtà delle chiese ortodosse oggi, tra memoria, politica e riconciliazione, significa porre di nuovo le domande che interpellano la coscienza di ognuno: le chiese cristiane possono ancora essere un fermento di unità in una umanità divisa? O la separazione religiosa alimenta la spaccatura sociale e politica? Che ne è del cristianesimo dopo la guerra in Ucraina? Che ne è dell’umanità?

Adalberto Mainardi, monaco a Cellole (San Gimignano), si occupa di storia della Chiesa russa, di spiritualità ortodossa e di ecumenismo. È stato segretario scientifico dei Convegni ecumenici internazionali di spiritualità ortodossa di Bose dal 1993 al 2020. È membro del gruppo di lavoro teologico misto ortodosso-cattolico Sant’Ireneo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Insieme verso l’unità. L’esperienza monastica e il cammino ecumenico (Qiqajon 2014); Spiritualités en dialogue (Paris 2014); Ermeneutica e studi biblici nell’ortodossia contemporanea, in “Ermeneutica dei testi sacri. Dialogo tra confessioni cristiane e altre religioni”, a cura di S. Mele (Bologna 2016), la curatela di Chiamati alla vita in Cristo (Qiqajon 2021) e la raccolta di poesie Peregrinationes (Hannover 2021).

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