Centro Universitario Padova: I salmi

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I salmi sono dei testi tanto affascinanti quanto oscuri. A volte regalano parole che entrano dirette al cuore, altre sembrano testi privi di significato, che parlano di un mondo a noi lontano o comunque inaccessibile.
La tradizione d'Israele ne ha fatto un libro della Bibbia (sēper tehillîm, libro di canti di lode), accolto come ispirato anche dalla Chiesa, che ne fa tesoro per la liturgia delle ore o per la celebrazione eucaristica, lo raccomanda nella preghiera comunitaria o in quella personale. Gli evangeli mettono i salmi anche sulla bocca di Gesù, il quale li usava nella preghiera, li citava nelle discussioni, in essi leggeva il proprio destino. Ci accorgiamo d'aver bisogno di chiavi di lettura per cogliere la ricchezza di questi testi millenari. Potremmo infatti limitarci a cogliere la sintonia di questo o quel versetto con quello che stiamo vivendo: gioia, dolore, oppressione, bisogno o esperienza di salvezza, dubbio o fiducia. Questo approccio depotenzierebbe la ricchezza e la vitalità dei testi. I salmi, poi, oltre che offrici le parole per dire (a Dio) quello che siamo sono parole che Dio rivolge a noi. Per cogliere questa valenza non basta lo studio del testo (struttura, formazione, lessico, figure retoriche, lingua, ecc.) serve essere introdotti a quel dialogo uomo-Dio che è la preghiera. Ecco perché ad appuntamenti di studio guidati da esperti vengono alternati momenti di contemplazione. Quando gli apostoli chiedono a Gesù: Maestro, insegnaci a pregare, esprimono una convinzione che urta con
la nostra sensibilità. “Noi diremo piuttosto: o il nostro cuore sovrabbonda al punto tale che da se stesso comincia a pregare, o diversamente non imparerà mai a pregare … ma pregare non significa solo aprire il cuore; significa piuttosto trovare la via che conduce a Dio per dialogare con Dio, sia che abbiamo il cuore pieno oppure vuoto” (Bonhoeffer, 63). Nei salmi è Dio stesso che introduce alla preghiera e il salterio è una “scuola di preghiera” (Lorenzin, 6).

Programma:

introduzione generale, con Tiziano Lorenzin
giovedì 18 gennaio 2018
ore 18.00 canti, preghiera, musica
ore 21.00 come pregare un salmo (con breve esercizio finale)




comprendere i salmi con Adolfo Aharon Locci
martedì 20 febbraio, ore 18.15
i salmi come letteratura e preghiera di Israele


comprendere i salmi con Ludwig Monti
sabato 21 aprile
ore 15.00: tutta l'esistenza nella preghiera dei salmi
(ore 19.00 messa a Santa Caterina e commento al salmo responsoriale)
domenica 22 aprile
ore 9.30: pregare i salmi con Cristo
incontro conclusivo con Tiziano Lorenzin
martedì 22 maggio, ore 18.15
un Dio lontano eppure così vicino, salvatore dei poveri (anawim) e dei deboli


ripresa con Michaeldavide Semeraro (in data da definirsi)
ore 16.00 il salterio parola di Dio all'uomo
ore 18.00 il salterio parola dell'uomo a Dio
ore 21.00 preghiamo il salmo di compieta

bibliografia
D. Bonhoeffer, Imparare a pregare, Qiqajon, Magnano 2015
S. Carotta, Il libro degli affetti, per un Salterio pregato , EDB, Bologna 2017
T. Lorenzin, I salmi, Paoline, Milano 2000
A. Mello, L'amore di Dio nei salmi, Qiqajon, Magnano 2005
G. Ravasi, I salmi, Ancora, Milano 1993
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