Ogni volta che nella Chiesa si torna a parlare di diaconato femminile , accade qualcosa di prevedibile: le posizioni si irrigidiscono, le parole diventano slogan, i confini si tracciano in fretta. C’è chi teme una rottura irreparabile con la tradizione e chi legge ogni prudenza come un atto di chiusura. Ma forse stiamo sbagliando domanda. Forse il problema non è il diaconato femminile in sé. Il problema è l’idea di Chiesa che continuiamo a difendere, spesso senza rendercene conto. Il recente rapporto sul diaconato ha ribadito che, allo stato attuale, non si può affermare l’accesso delle donne al diaconato come grado del sacramento dell’Ordine . Una conclusione che molti hanno letto come uno stop, altri come un punto fermo necessario. Ma ciò che colpisce, leggendo con attenzione, non è tanto ciò che viene escluso, quanto ciò che resta irrisolto. Resta aperta, infatti, la questione del senso del ministero, della sua collocazione nella vita ecclesiale, del rapporto tra pote...