Massimo Cacciari - Apocalisse

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Torino 1 aprile 2017
Apocalisse
introduce Jacopo Iacoboni

Apocalisse è un termine ormai usurato per indicare le trasformazioni radicali e rapidissime che l’umanità ha conosciuto nel corso del secolo breve e oltre.
Che cosa nasconde/rivela l’uso di un termine così pregno di ascendenze teologiche, così religiosamente connotato? Se assunto secondo il suo etimo, esso dovrebbe risultare estraneo a ogni discorso propriamente politico-mondano. L’apocalisse indica, infatti, la “grande crisi” attraverso cui si esce dalla dimensione temporale e dovrebbe perciò apparire una mera contraddizione in termini. Perché, allora, parlare di apocalisse? Quali caratteri del presente ci inducono a usare questa immagine-simbolo?

Massimo Cacciari insegna Pensare filosofico e Metafisica all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha scritto, fra gli altri, Il potere che frena (Adelphi 2013) e Labirinto filosofico (Adelphi 2014). Recentemente ha pubblicato, con Paolo Prodi, Occidente senza utopie (il Mulino 2016) e curato, con Raphael Ebgi, Umanisti italiani. Pensiero e destino (Einaudi 2016).

Jacopo Iacoboni si occupa di politica per La Stampa sul cui sito tiene la rubrica Arcitaliana.
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