clicca per Iscriverti alla newsletter

José Maria Castillo "Incarnazione e Vangelo"

stampa la pagina
INCONTRO CON IL TEOLOGO
 JOSÉ MARIA CASTILLO

Come tradurre l’Incarnazione in un concreto vivere di Vangelo ed essere Vangelo? Ovvero come passare dalla consapevolezza dell'Incarnazione ad una vera Vita Incarnata, vissuta in piena umanità con gli altri?


Sempre partendo dall'Incarnazione, che avvicina il divino all’umano e restituisce valore, dignità e sacralità alla nostra ben evidente finitudine, vorremmo affrontare, per l'oggi e per il domani, – alla luce del Vangelo, la “Buona Notizia” di Gesù di Nazareth – il tema di come condividere e significare il nostro comune riferimento a Gesù per essere "comunità" alla sua sequela, con particolare attenzione al modo di essere, vivere, relazionarsi, ed alle modalità creative per costruire insieme, qui ed ora e nel futuro, – anche al di fuori dei recinti tradizionali della "Chiesa" e della/e religione/i – qualcosa di quel “Regno di Dio” che il Figlio annuncia nei Vangeli.

Guardando all’esperienza ed al vissuto di Gesù, cerchiamo di leggere l’intera realtà da nuovi e più autentici punti di vista, senza ricadere negli schemi culturali tradizionalmente consolidati di cui siamo prigionieri, per riscoprire l’archetipo e i fondamenti concreti di uno stile di vita e di società centrati e modellati sui valori di umanità, in cui ciascuno possa sentirsi accolto e partecipe.

Nel sottotitolo sono riportate due espressioni significative:

il termine “finitudine” – riferito ad ogni realtà Incarnata – che include le nostre individualità, le nostre limitazioni, tutte le nostre solitudini; e
il termine “piena umanità” – riferito al farsi del progetto di Gesù annunciato nel Vangelo – che include le relazioni, la condivisione, il popolo, la comunione, una comunità senza confini.



JOSÉ MARIA CASTILLO
Teologo cattolico spagnolo (Granada, 1929), vicino alla scuola della “Teologia della Liberazione”, è il teologo della “umanizzazione di Dio”, uno dei “migliori teologi a livello internazionale per la sua sapienza e per la capacità di farci scoprire il volto umano di Dio” (A.Maggi). E’ vicino a Papa Francesco nel processo di riscoperta di una teologia che parta dal Vangelo e dalla concreta esperienza del vissuto di Gesù di Nazareth.
Laureato in Filosofia e Teologia presso la Facoltà Teologica di Granada e dottore in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, è stato professore di teologia dogmatica presso la Facoltà di Teologia di Granada e professore invitato presso l’Università Gregoriana di Roma, alla Pontificia Università Comillas di Madrid e alla Università Centroamericana (UCA) di El Salvador.
Già Vice Presidente dell’Associazione dei teologi Giovanni XXIII, ha organizzato corsi, conferenze, seminari, in tutta la Spagna e l’America Latina.
Nel 2011 ha ricevuto il titolo di Dottore Honoris Causa dall’Università di Granada.
E’ autore di diversi importanti testi teologici, di cui alcuni tradotti e pubblicati in Italia; tra essi Simboli di Libertà: analisi teologica dei sacramenti (1983) e i più recenti: Dio e la nostra felicità (2008), La Humanización de Dios - Ensayo de Cristología (2009),Vittime del Peccato (2012), Teologia popular (3 volumi, 2012-13), L’umanità di Dio (2014), La laicità del Vangelo (2016), La Humanidad de Jesús (2016).
stampa la pagina

Le novità dal nostro canale Youtube

Post più popolari (ultimi 30 giorni)

Erio Castellucci "Rifare i preti"

Timothy Radcliffe "Cosa significa essere sacerdoti oggi?"

Luigi Maria Epicoco "Mosè afghano"

Enzo Bianchi "Trovare l’amore è difficile"

Lettori fissi

Post più popolari (ultimi 7 giorni)

Erio Castellucci "Rifare i preti"

Francesco Cosentino "Il Vangelo non è stato chiuso"

Timothy Radcliffe "Cosa significa essere sacerdoti oggi?"

Enzo Bianchi "L’enigma della sofferenza"