Forse, l'Etica: 78° CORSO DI STUDI CRISTIANI

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Convegni e incontri della Cittadella

Assisi, 20 - 21 agosto 2020

FORSE, L'ETICA

"Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: «Svegliati Signore!»"
(Papa Francesco, 27 marzo 2020)
Programma definitivo

20 agosto - giovedì

Se l'etica ci provoca
Giannino Piana, Giancarlo Bosetti e Roberto Mancini


Scienza frontiera del dubbio
Paolo Benanti e Roberto Battiston
dialogano con Pietro Greco


21 agosto - venerdi

Quale etica nella formazione del nuovo inizio?
Eraldo Affinati e Primetta Bertolozzi dialogano con Francesca Filograna


Etica e Politica
Tomaso Montanari e Andrea Bigalli dialogano con Francesco Comina


BIO-PRESENTAZIONE DEI RELATORI:

Giannino Piana – Teologo della morale con tanti anni di insegnamento e di libri e manuali al suo attivo. Molti editi da Cittadella Editrice. Sul quindicinale Rocca cura la rubrica Etica Scienza Società ed è membro del comitato scientifico di ETHICA. Insegna Etica cristiana alla Libera Università di Urbino ed Etica ed economia presso l'Università di Torino. È stato presidente dell'Associazione Italiana dei Teologi Moralisti. È nella redazione di molte riviste e di tante altre è collaboratore. Secondo il card. Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura “è uno dei nostri maggiori studiosi di morale”. Lui intanto ripete: “Una cosa è certa: non possiamo realizzarci e salvarci da soli”.

Giancarlo Bosetti – Dire semplicemente che è un giornalista e uno scrittore rischia di essere assai riduttivo perché non si è mai fatto bastare la sola carriera giornalistica dall'Unità a Repubblica dove è editorialista. Ha promosso l'incontro tra culture sulle pagine della stampa schierata e con Vittorio Foa, Norberto Bobbio e altri filosofi e sociologi è tra i fondatori della rivista Reset di cui è direttore. Ha lavorato con Karl Popper pubblicando con lui due libri tradotti in varie lingue e ha tenuto corsi di sociologia della comunicazione alla Roma Tre e a La Sapienza. Ha sempre favorito le contaminazioni di pensiero prendendo le distanze soltanto dai pensieri escludenti (razzismo, sovranismo, etnocentrismo).​

Roberto Mancini è professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Macerata, ha insegnato anche Culture della sostenibilità presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana a Mendrisio. È editorialista di “Altreconomia”. Collabora con le riviste “Fenomenologia e società”, “Servitium” ed “Ermeneutica letteraria”. Dirige le collane “Orizzonte filosofico” e “Tessiture di laicità” per Cittadella Editrice di Assisi. Ha scritto numerosi Libri sui temi del rinnovamento della società, della costruzione di una nuova economia e dell’attuazione dei diritti umani.

Paolo Benanti è un frate del Terzo Ordine Regolare francescano che dopo gli studi in Teologia si è specializzato in etica, bioetica ed etica delle tecnologie. Biosicurezza, neuroscienze e biotecnologie fanno parte della sua attenta osservazione del mondo in evoluzione. Insegna presso la Pontificia Università Gregoriana, l'Istituto Teologico di Assisi e il Pontificio Collegio Leoniano ad Anagni. Dall'epoca del suo dottorato non ha abbandonato la ricerca sul Cyborg e ha approfondito la sue conoscenze sull'intelligenza artificiale con lunghe permanenze presso prestigiosi centro di studi USA. Fa parte di Commissioni e centri tanto in ambito accademico, quanto presso istituzioni vaticane e nazionali.

Roberto Battiston è un fisico sperimentale, specializzato nel campo della fisica fondamentale e delle particelle elementari, è uno dei maggiori esperti di raggi cosmici. Dal 2014 al 2018 è stato presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana riuscendo a rilanciare l'attività dell'esplorazione dello spazio da parte del nostro Paese con successi che non si erano mai registrati prima e, pur essendo stato selezionato per un secondo mandato, viene dimesso dal ministro del governo successivo. Sono tante le pubblicazioni e le ricerche che portano la sua firma, naturalmente tutte in campo scientifico, così come i riconoscimenti ottenuti in ambito internazionale e nazionale ma, tra tutti risalta l'asteroide 21256 che porta il suo nome Robertobattiston. Dimenticavamo: è il secondo italiano di sempre ad essere inserito (2019) nella Hall of Fame della Federazione Astronautica Internazionale.

Pietro Greco – Uno che nasce a Barano d'Ischia dovrebbe laurearsi in poesia o, al limite, in pesaggistica e invece Pietro Greco si laurea in chimica. Non riuscendo però a tradire quella sua origine, trasforma un po' la scienza in poesia e ne fa oggetto di comunicazione e divulgazione. Infatti, oltre ad aver diretto il Master in comunicazione scientifica all'Università di Trieste e aver curato per anni la pagina scientifica de L'Unità, è stato anima e voce di Radio 3 Scienza e il curatore di programmi scientifici televisivi di grande spessore. Insomma, la divulgazione scientifica per lui non è una vocazione ma piuttosto un cruccio continuo. Non c'è fatto scientifico che non segue e di cui non dà conto sulle pagine di Rocca. Perché per Greco la scienza non è materia di un Olimpo asettico di uomini in camice bianco ma un punto cruciale della nostra quotidianità con cui fare i conti.

Eraldo Affinati “è uno scrittore e insegnante italiano. Insegna letteratura alla Città dei Ragazzi, pubblica articoli su svariati quotidiani e settimanali”. Questo scrive di lui Wikipedia non dando ragione della sua totale dedizione a una ricerca-azione in puro stile milaniano che lo porta a fondare “Penny Wirton” una scuola sperimentale per persone immigrate e di una figura davvero poliedrica. Perchè in Affinati convivono il didatta e il padagogo, il narratore e il saggista, lo scrittore e il conferenziere. Ha rischiato persino di vincere il Premio Strega e il Campiello con Campo di sangue nel 1997. Sono tantissimi i suoi libri e, per questo, ne citiamo solo l'ultimo: Via dalla pazza classe. Educare per vivere (Mondadori, 2019) convinti che lui ci correggerà facendoci notare che non è l'ultimo o che un altro sta per essere pubblicato. Ma quel che non tutti sanno è che Fabio Pierangeli, docente a Tor Vergata, ne ha scritto uno su di lui che lo definisce bene, s'intitola: Eraldo Affinati. La scuola del dono.

Primetta Bertolozzi ha ancora le maniche della camicia arrotolate fino al gomito e non ha avuto il tempo di abbassarsele perché ha sempre lavorato sodo nella scuola. In quella normale. Quella frequentata dai vostri figli. È stata dirigente scolastica per 25 anni di un Istituto Comprensivo che contava 1.300 alunni. Sia come docente che come dirigente ha avuto il gusto di sperimentare perché l'istruzione non è tutto. Insomma ha vissuto fino in fondo la sfida di trasformare in scuola di vita quella con i banchi e le lezioni frontali, con la lavagna (fosse anche luminosa!), le interrogazioni e le pagelle.

Tomaso Montanari è docente di Storia dell'arte all'Università di Siena e ha insegnato anche nelle università di Tor Vergata, della Tuscia e alla Federico II di Napoli. Uno storico dell'arte, quindi, che però vive la passione politica che nell'arte e dall'arte si respira. Non a caso Le pietre e il popolo è il titolo di una rubrica che dal 2018 ha curato su Il fatto quotidiano. Il suo impegno con Italia nostra, la sua presidenza di Libertà e Giustizia, raccontano di un impegno politico che non è mai stato ideologico ma pur sempre militante. Impegno che parve incarnarsi nel 2017 nell'iniziativa di Alleanza Popolare per la Democrazia e l'Uguaglianza. Sono rimasti storici anche i suoi No: a Virginia Raggi che gli aveva chiesto la disponibilità come assessore alla cultura e a Luigi Di Maio che lo voleva nella squadra di governo del Movimento 5 Stelle come ministro ai Beni culturali. Potremmo poi citare molte fatiche editoriali del prof. Montanari ma anticipiamo la prossima che vedrà le librerie tra qualche giorno ed è una fatica condivisa con l'altro relatore di questa sera, Andrea Bigalli, e reca il titolo di Arte è liberazione.

Andrea Bigalli è un prete fiorentino parroco da moltissimi anni di una chiesa dell'agro di Firenze dal nome che non si può mandare a memoria: S. Andrea in Percussina che, a complicare ancora di più, si trova in San Casciano in Val di Pesa. Ha fatto e fa tante cose: è il referente regionale di Libera – associazione nomi e numeri contro le mafie, fa parte di Pax Christi – movimento cattolico internazionale per la pace, è nel direttivo di Testimonianze ed è membro del Comitato tecnico scientifico della Fondazione “Ernesto Balducci”. Ama il cinema al punto che si può ormai a ragione definire critico cinematografico attento e preparato. Ama il cinema al punto d'aver realizzato come regista e attore un lavoro dal titolo: Turoldo – Balducci. Oltre l'ombra dei profeti e ha una partecipazione nel documentario Compagni di viaggio. In direzione ostinata e contraria.Collabora con varie riviste tra cui Mosaico di pace e ha scritto vari saggi.​
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