Enzo Bianchi "Il grande mistero del dolore umano"
Nella solitudine e nella nostra notte tenebrosa continuiamo a invocare Dio, che sembra assente perché invisibile, ma che ci è sempre accanto.
Oggi pomeriggio sono andato a far visita a una persona malata da anni, una persona colpita da una malattia autoimmune che la fa soffrire notte e giorno. Ha il viso solcato dalle lacrime e continua a sperare in una guarigione. Con le lacrime agli occhi mi prende la mano tra le sue e mi dice con aria piena di sconforto: “Perché? Perché soffrire così tanto? Che significato può avere?”. Poi chiude gli occhi emettendo qualche gemito. Io non ho parole, resto muto, la guardo e mi commuovo anch’io. Anche la fede non sembra capace di suggerirmi nulla. Posso solo dire che il mio cuore piange accanto al cuore di chi amo e soffre.
Gesù il Signore, anche lui, ha conosciuto la sofferenza, ha pianto, ha gridato al Padre, forse in un dolore più forte e più profondo del nostro: “Abbà padre, perché (a che pro) mi hai abbandonato?”. Gesù non ha cessato di pregare Dio, di invocarlo, di chiedergli liberazione e soprattutto il dono dello Spirito santo che gli facesse comprendere il senso di quello che stava vivendo. Mistero grande quello del dolore. Pensaci, o cristiano: nella sofferenza, nella notte tenebrosa, nel silenzio di Dio tu, cristiano, continui a chiamare e pregare il tuo Dio che pare assente, perché è invisibile, eppure è presente più che mai. È accanto a te per tenerti per mano, farti guadare il fiume e accoglierti al di là della morte per essere sempre con te.
Il dolore, questo mistero! Milioni di umani venuti al mondo soffrono, eppure anche loro esistono per ricevere la vita in abbondanza e la consolazione già di qui. Cristiano, ogni sofferenza è attraversata con te da Gesù, la tua vita!
