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VI Domenica del Tempo Ordinario (A) – commenti (Undicesima Ora)

 
 colore liturgico: verde

 
PERCORSO ESEGETICO*
Gesù non è venuto ad abolire il legame che Dio ha stabilito con l’uomo mediante la legge e i profeti, ma è venuto a portarlo a compimento legandoci per sempre come figli al Padre, nella tenerezza e nell’amore.*

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
A quanti l’hanno accolto [il Verbo], ha dato potere di diventare figli di Dio. (v. 12)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 3, 13-17
Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. (v. 15)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 8, 14-37
Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre!”. (v. 15)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI GALATI, CAP. 4, 4-7
E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! (v. 6)
DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 8, 1-13
Questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. (v. 10)
DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 6, 18-37
Piega la tua spalla e portala, [la sapienza] non disdegnare i suoi legami. (v. 25)
DAL LIBRO DEL PROFETA OSEA, CAP. 2
Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell’amore. (v. 21)
DAL LIBRO DEL PROFETA OSEA, CAP. 11, 1-6
Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare. (v. 4)
DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 6, 5-22
Ecco io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne, in cui è alito di vita; quanto è sulla terra perirà. Ma con te io stabilisco la mia alleanza. Entrerai nell’arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli. (vv. 17-18)
DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 17, 1-8
Eccomi: la mia alleanza è con te e sarai padre di una moltitudine di popoli. (v. 4)
DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 19-20
Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra! (v. 5)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 5
Io ti detterò tutti i comandi, tutte le leggi e le norme che dovrai insegnare loro, perché le mettano in pratica nel paese che io sto per dare in loro possesso. (v. 31)

COMMENTO PATRISTICO*
S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al Vangelo di S. Matteo, 16, 2-3)
Ma in qual modo – voi mi chiederete – Gesù Cristo non ha abrogato la legge? In qual modo ha dato compimento alla legge e ai profeti? Per quanto riguarda i profeti, egli ha confermato con le opere tutto quanto essi avevano predetto di lui; perciò l’evangelista sempre dice: “Affinché si adempisse ciò che fu detto dai profeti”. Quando nacque, quando i fanciulli gli cantarono un meraviglioso inno, quando montò sopra un asina, e in una infinità di altre circostanze, egli compì le profezie, che non si sarebbero mai realizzate se egli non fosse venuto al mondo. E per quanto, invece, concerne la legge, egli le dà compimento non in un sol modo, né in due, ma in tre maniere.
Prima di tutto, perché egli non ha trasgredito nessuna delle prescrizioni legali. Che egli, infatti, le abbia adempiute tutte testimoniano le sue parole a Giovanni: È conveniente che adempiamo così ogni giustizia (Mt 3, 15); ai Giudei: Chi di voi mi può accusare di peccato? (Gv 8, 46) e infine, ai discepoli: Il principe del mondo sta per venire; veramente non ha nulla in me (Gv 14, 30). II profeta aveva già previsto questo, dicendo: Egli non ha compiuto peccato (Is 53, 9). Ecco la prima maniera in cui Gesù Cristo ha realizzato la legge.
La seconda consiste nel fatto che egli la compì per noi. Infatti ciò che vi è di particolarmente ammirabile nel suo comportamento, non è solo il fatto che egli abbia adempito la legge, ma il fatto che ha dato la grazia perché anche noi la adempiamo. Proprio questo rileva Paolo con le parole: Poiché il termine della legge è Cristo a giustificazione di ogni credente (Rm 10, 17). E altrove l’Apostolo aggiunge: Condannò il peccato nella carne affinché tutte le giuste esigenze della legge si compissero in noi, che teniamo una condotta non secondo la carne ma secondo lo spirito (Rm 8, 4).
E ancora nella stessa epistola: Annulliamo noi, dunque, la legge per ragione della fede? Non sia mai! Ché anzi stabiliamo il valore della legge (Rm 3, 31). Siccome in realtà la legge tendeva a rendere l’uomo giusto, ma non aveva sufficiente forza per realizzare questo scopo, Gesù Cristo venne egli stesso per introdurre nel mondo un mezzo efficace di giustificazione, la fede, e realizzò così quanto la legge voleva fare; ciò che la lettera della legge non era stata capace di compiere, egli compì per mezzo della fede. E, in questo senso, dice di non essere venuto per abrogare la legge.
Se qualcuno indagasse attentamente, scoprirebbe anche il terzo modo in cui Cristo ha adempito l’antica legge: questo egli l’ha fatto mediante i precetti che stava per dare. Infatti, tutto quanto Gesù Cristo dice nel Vangelo non mira affatto ad abrogare, ma piuttosto ad estendere e a completare l’antica legge. Tanto per citare un esempio, l’antico comandamento di non uccidere, non soltanto non è abrogato, ma è perfezionato e tanto più rafforzato da quanto egli dice, cioè che non si deve mai cedere all’ira. E la stessa cosa si può notare a proposito di tutti gli altri comandamenti.

* Dal Sussidio biblico-patristico per la liturgia domenicale, a cura di don Santino Corsi, ed. Guaraldi

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