Arcidiocesi di Torino "L’albero della vita"

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Formazione Permanente del Clero
Settimana di aggiornamento 
7-11 gennaio 2019 Spotorno (SV)

L’albero della vita
La tradizione della Chiesa tra nostalgie del passato e 
fughe verso il futuro

Lunedì 7
➧Tradizione e identità: la costruzione del “noi” (approccio filosofico)
(Roberto Mancini, Università di Macerata)

Martedì 8
➧Tradizione nel nostro tempo (specie nel contesto torinese): dalla contestazione del 68 alle riprese identitarie odierne (approccio socio-politico) (Marta Margotti, Università di Torino)

➧Il Concilio Vaticano II evento di tradizione. Contenuto e forma
(Monica Quirico, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – sezione parallela di Torino)

Mercoledì 9
➧La tradizione al cuore del cristianesimo (Alberto Cozzi, FTIS – sezione di Milano)

➧a) Il magistero al servizio della tradizione: oltre le idealizzazioni e le contestazioni
(Ferruccio Ceragioli, FTIS – sezione parallela di Torino)
➧b) Criptomarcionismo: il rapporto tra AT e NT
(Germano Galvagno, FTIS – sezione parallela di Torino)

Giovedì 10
➧c) Neognosticismo: un cristianesimo senza carne e senza affetti
(Raffaele Maiolini, FTIS – ITA di Brescia)
➧d) Neopelagianesimo: un cristianesimo senza grazia e senza misericordia
(Giuliano Zanchi, diocesi di Bergamo)

➧Laboratori tematici “Dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”:
1) Nella liturgia [Paolo Tomatis, Torino]
2) Nell’arte cristiana [Giuliano Zanchi]
3) Nei riti, in particolare dei giovani [Domenico Cravero, Torino]
4) Nella musica liturgica [Alessandro Ruo Rui, Torino]

La settimana è stata coordinata da don Ferruccio Ceragioli, in veste di docente di Teologia fondamentale presso la Facoltà teologica di Torino. In fase istruttoria, il prof. Roberto Mancini (Università di Macerata) ci ha aiutato a considerare il ruolo della tradizione nella costruzione dell’identità di una società; mentre la prof. ssa Marta Margotti (Università di Torino) ha approfondito, con taglio storico, l’idea di tradizione nel nostro tempo, dalla contestazione sessantottina alle riprese identitarie odierne.

Ci si è soffermati poi a considerare la portata complessiva del Concilio Vaticano II come evento di tradizione, con l’aiuto della prof.ssa Monica Quirico, docente della nostra Facoltà teologica. A delineare la centralità della tradizione nel cristianesimo è stato don Alberto Cozzi (sede di Milano della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale), mentre don Ceragioli ha messo a fuoco il servizio del magistero nei confronti della tradizione medesima. Alcuni interventi successivi hanno recuperato dalla tradizione alcune suggestioni utili per il presente.

Dalla scuola della reazione ecclesiale ad alcune eresie antiche (marcionismo, gnosi, pelagianesimo), si è passati a considerare alcune tentazioni per il cristianesimo del nostro tempo: la rimozione dell’Antico Testamento (don Germano Galvagno, della nostra Facoltà teologica), una fede senza consistenza storica e affettiva (don Raffaele Maiolini, FTIS, Brescia), una fede senza gioia e senza misericordia (don Giuliano Zanchi, diocesi di Bergamo).

Infine, alcuni laboratori ci hanno aiutato a valorizzare quegli ambiti pastorali (liturgia, arte cristiana, riti giovanili, musica liturgica) in cui la tradizione ha prodotto e continua a produrre frutti significativi. Le conclusioni sono state affidate all’intervento del nostro Arcivescovo nella mattinata finale.

Qui di seguito i link alle registrazioni audio degli interventi:
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