Enzo Bianchi: «Ho conosciuto sei Pontefici e ho avuto due fidanzate. Noi monaci, esperti di ateismo»

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Corriere, 18 dicembre 2017
Intervista di Elvira Serra, inviata a Bose


Enzo Bianchi è un uomo piccolo e vero. Si definisce «terrigno», «terrestre». È veloce, nervoso, proteso all’essenziale. Ci incontriamo a Bose, nella comunità che ha fondato l’8 dicembre 1965 e che oggi conta 55 fratelli e 35 sorelle, comprese le «fraternità» di Assisi, Cellole, Civitella San Paolo e Ostuni. Parla chiaro, semplice. E si illumina di una gioia quasi infantile quando mostra sull’iPhone i frutti del suo orto: insalata canadese anche in inverno, peperoni piccoli e rossi d’estate e una pianta di pomodori cresciuta sul marciapiede di fronte alla sua «cella», tra le portulache.

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