Un Dio paradossalmente al centro – La teologia di Dietrich Bonhoeffer


Diventa sempre più chiaro che solo un ritorno radicale all’Evangelo da parte dei cristiani, può costituire una risposta alla crisi che viviamo dentro e fuori la Chiesa, e quando si parla di un ritorno radicale alle esigenze della sequela, il pensiero va quasi spontaneamente a Dietrich Bonhoeffer. Per questo il gruppo “Lo spazio interiore” e l’Ufficio Scolastico Diocesano di Pistoia hanno organizzato per sabato 18 aprile 2026, l’incontro “Un Dio paradossalmente al centro – La teologia di Dietrich Bonhoeffer” che ha visto l’intervento di Ludwig Monti, già monaco di Bose, dottore di ricerca in ebraistica, biblista e saggista. 
In un tempo segnato da crisi ecclesiali e smarrimento culturale, l’invito di Bonhoeffer a una fede “costosa”, che non separa mai il credere dall’agire, appare di straordinaria attualità. Bonhoeffer ci provoca a superare ogni forma di riduzione intimistica della fede, per riscoprirne la dimensione comunitaria, etica e pubblica. 
Al centro di tutto, però, sta il Dio di Gesù Cristo, rivelato dalle Scritture: non come idea astratta o rifugio religioso ma come presenza viva che interpella l’uomo nel cuore stesso della realtà. 
Per Bonhoeffer, Dio non è un “tappabuchi” delle nostre mancanze o dei limiti della ragione, ma Colui che chiama a una responsabilità piena, adulta, vissuta “davanti a Dio e con Dio, senza Dio” — espressione paradossale con cui intende indicare una fede che non si appoggia su sicurezze religiose esteriori, ma si radica in una relazione autentica e vissuta. 
Proprio qui si colloca uno dei fraintendimenti più diffusi del suo pensiero: l’idea che Dietrich Bonhoeffer sostenesse una sorta di “fede senza religione”. In realtà, la sua critica non è rivolta alla fede o alla Chiesa in quanto tali, ma a una religiosità superficiale, ridotta a pratica formale o a consolazione individuale. 
Quando parla di “cristianesimo non religioso”, Bonhoeffer non intende eliminare la dimensione religiosa, ma purificarla, liberandola da ciò che la rende evasiva o disincarnata. 
Ha guidato questa rilettura Ludwig Monti, autore di un recente volume dedicato proprio al pensiero e alla testimonianza del teologo tedesco. Attraverso il suo contributo, è stato possibile accostarsi in modo accessibile e rigoroso a una figura che continua a interrogare credenti e non credenti, indicando un cammino esigente ma fecondo per la Chiesa di oggi. 


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