Enzo Bianchi 'La Chiesa e il suo coraggio profetico'
Famiglia Cristiana - 14 Giugno 2026
di Enzo Bianchi
Francesco e Leone di fronte alle guerre hanno indicato gli aggressori e le loro responsabilità in nome della giustizia e della pace.
Certamente, con Papa Francesco e ora in continuità con lui con Papa Leone abbiamo avvertito che è mutata la collocazione della chiesa nelle crisi e nei conflitti che affliggono le regioni e i popoli del mondo. Non si tratta di un mutamento della dottrina, ma resta vero che con questi papi la chiesa ha saputo non solo invocare la pace e pregare per essa, non solo chiedere ai potenti il dialogo e la riconciliazione, ma anche emettere un giudizio! Sì, un giudizio profetico, evangelico, che dimentica il linguaggio diplomatico e alla luce della rivelazione entra là dove c’è il conflitto e si esprime indicando le responsabilità ed emettendo una condanna chiara dell’aggressore e di chi percorre vie di offesa che non rispettano né il diritto internazionale, né la dignità umana.
Nelle storie recenti era raro che si arrivasse a emettere un giudizio del genere e la chiesa si limitava a un’esortazione senza discernimento.
Ma l’opposizione che Papa Francesco e Papa Leone hanno fatto e fanno alla potenza mondiale degli Stati Uniti per l’aggressione in Medio Oriente ha qualcosa di profetico, risuona come le parole dei profeti Amos o Geremia verso i potenti del loro tempo.
Di questa capacità evangelica e profetica i cristiani devono rallegrarsi. Eravamo in molti ad attendere e chiedere che la chiesa si collocasse disarmata e disarmante, ma non in modo diplomatico neutrale: la sua parola deve essere anche ispirata alla giustizia per essere parola di pace.
