Lettera ai grandi della terra che fanno la guerra
"Riceviamo e pubblichiamo questa lettera del gruppo 'Laici in cammino uniti nel respiro dello Spirito', che ha ricevuto la Benedizione Apostolica di Papa Francesco in data 24 maggio 2024, come contributo alla riflessione sulla pace in un momento così drammatico per l'umanità."
Siamo un piccolo gruppo di persone che hanno scelto di definirsi: “Laici in cammino uniti nel respiro dello
Spirito”, con approvazione e Benedizione Apostolica di Papa Francesco in data 24/05/2024.
La nostra coscienza
ci impedisce di tacere di fronte allo sterminio delle guerre in atto.
Chiediamo uno spazio, nelle vostre pagine, se ce
lo concedete, per alzare la nostra voce, per unirla a tutte le voci che si elevano per la pace, per non rassegnarci ad
essere spettatori silenti.
LETTERA AI GRANDI DELLA TERRA
CHE FANNO LA GUERRA
Ci rivolgiamo a voi che vi proclamate “uomini di un Dio cristiano”, “uomini di Yahweh, Dio unico”, “uomini del
dio di Abramo, il misericordioso”, che dite di agire per “volontà sua” o in nome delle sue promesse.
Noi vi
chiediamo: “Chi è il vostro Dio?” Il dio degli eserciti, il dio della distruzione e della morte dei nemici? Vi servite
del nome di Dio per le vostre ideologie, volontà, visioni e interpretazioni?
“Cristiano” vorrebbe dire “essere di
Cristo”, cioè testimone di una appartenenza alla persona di Gesù Cristo, di cui fu detto: “ECCE HOMO”, perché
aderendo a Lui, si possa dire lo stesso di ogni essere umano sulla terra.
Perché si possa dire di Trump:” Ecce
homo!”; di Putin:” Ecce homo!”; di Netanyahu: “Ecco l’uomo del Primo Comandamento, l’uomo del “non
uccidere”; dei musulmani: “Ecco l’uomo di Allah misericordioso”! Ma si può dire così di voi?
Vi chiediamo: in
nome di chi agite in tal modo? Non certo in nome del vero Dio che è amore, compassione, misericordia, perdono e
Padre di tutti gli uomini.
“Ecce homo”: l’uomo della Parola, della cura delle persone, dell’amicizia, della
fraternità, della condivisione, della relazione, dell’incontro, che non ha impugnato armi, che si è fidato del Padre,
che ha detto a tutti noi: “Amatevi come io vi ho amato”, che piuttosto che uccidere gli oppositori, si è lasciato
uccidere da loro.
Dio è vita e amore dato a tutti, incondizionatamente, anche a voi, ora, che lo state tradendo, che
lo state uccidendo insieme a tutti gli innocenti. Da Lui dovremmo imparare la gratitudine per la vita, l’amore e la
fiducia nell’uomo, la responsabilità per dare a tutti la possibilità di una vita dignitosa, nel rispetto delle differenze.
Siete stati eletti da un popolo che certamente non voleva la guerra, ma aiuto, per vivere meglio, con più sicurezza
per il domani, con più libertà di espressione, pane e acqua e servizi fondamentali per tutti.
Invece nella vostra
mente c’è ben altro: conquiste stratosferiche, appropriazione violenta dei beni della terra per dominare sulle
nazioni, quali schiavi di mammona. Pensate di essere super-uomini e non vedete l’errore: una visione distorta
dell’origine della vita e del destino dell’uomo; il vostro super-dio-egoico, che va oltre ogni limite creaturale,
sconfinando nella disumanità senza controllo, è stato messo al posto del vero Dio. Ciò vi rende ciechi e perversi.
L’usare la guerra per dire che siete forti, dimostra la vostra debolezza: la paura di non essere uomini veri, la non
fiducia nella ragione e nell’animo umano, la paura del confronto leale, la paura del fallimento senza la forza bruta.
Non credete nell’uomo, dunque, non credete in Dio che ha fatto l’uomo a sua immagine e somiglianza. E così non
avete la Sapienza, dono di Dio.
Ignorate lo Spirito Santo che Dio, tramite Cristo Risorto, ha consegnato a tutti noi,
con i suoi doni, che, se accolti e vissuti, nell’amore e nell’obbedienza a Lui, fa, di chi lo osserva nel quotidiano,
l’”ecce homo”, l’uomo che ama, che rispetta ogni vita, unica cosa sacra insieme a Dio.
Sottomettersi al “Principe
del mondo” porta inevitabilmente a ideologie umane aberranti, che diventano ossessioni, tarli corrosivi che
portano solo ad azioni autodistruttive, distruttive e al contagio del male.
Preghiamo ogni giorno per voi e per tutti
noi, e con Gesù Cristo sulla croce, diciamo: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno e perdona
pure tutti noi, perché siamo corresponsabili nella nostra immobilità e impotenza”.
Chiediamo allo Spirito Santo
del Padre, che Gesù ci ha consegnato dalla croce, di essere da tutti noi accolto e conosciuto, perché possiamo, per
sola sua grazia e nostra adesione, sulle orme dell’”Ecce homo”, vivere alla Sua Luce.
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