Enzo Bianchi 'Dio non manda il dolore, resta con noi'
Famiglia Cristiana - 23 agosto 2026
di Enzo Bianchi
Alla veglia di Barcellona il Papa corregge un’antica idea: il male non è un disegno divino, ma un’esperienza che Cristo condivide con l’uomo.
Sono parole che devono raggiungerci: la sofferenza è insensata, non è mai né voluta, né causata da Dio che è il Dio della vita piena. La sofferenza è inerente alla condizione umana: siamo “mortali”, così i greci parlavano degli umani, e in questa nostra fragilità malattie, debolezze e ferite che provengono dalla vita sono sempre al lavoro. I cristiani perciò non devono mai, nella maniera più assoluta, benedire la sofferenza, devono opporle una tenace resistenza, ricorrere a tutti i mezzi umani in loro possesso per alleviarla. Dio non gradisce la nostra sofferenza, Dio gradisce quando nella sofferenza continuiamo ad amare, continuiamo ad accettare di essere amati. Dio è accanto a noi quando soffriamo e ci accompagna nel nostro attraversare le sofferenze nella speranza.
La fede ci dice che anche nelle tenebre oscure della morte vicina e dell’esodo da questo mondo, quando siamo tentati di non avere fede, Gesù Cristo sarà là ad accoglierci a braccia aperte per ricolmare di fede i nostri abissi senza fede, per portarci nel Regno con lui. Basterà, anche se vacillano fede e speranza, mantenere saldo l’amore per lui, il Signore, perché allora basta la carità.
