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Mario Dal Bello - Lutero l'uomo della rivoluzione

📖 Il 31 ottobre 1517 sul portone della chiesa del castello di Wittenberg, che è anche la chiesa dell’università, viene affissa una pergamena con 95 Tesi. Le propone alla discussione accademica frate Martin Lutero, dottore in teologia. Le Tesi contengono la proposta di un ritorno alla fede cristiana autentica, scandita in affermazioni audaci, dalla critica alle indulgenze o alla potestà del papa, fino alle necessità dei poveri. Nessuno lo immagina, nemmeno Lutero, ma è l’inizio della rivoluzione.
Queste pagine la raccontano seguendo i passi della vita di un uomo dalla personalità complessa e contraddittoria, pienamente immerso nel suo tempo. Inquieto, impulsivo, intelligente, socievole, dedito con passione alla ricerca di Dio, Lutero segna il passaggio della storia europea dal Medioevo all’età moderna e continua ancora oggi a interrogarci.

Alcuni estratti
(...) È il 10 dicembre. Frate Martin da un mese ha ricevuto la bolla che gli minaccia la scomunica. È teso ed esaltato al tempo stesso, sa che molti umanisti e nobili sono con lui. Ha lavorato instancabilmente a scrivere libri catechetici per il popolo, ha atteso con ansia l’arrivo della bolla papale. Passa dal timore all’esasperazione. «Il papa non mi riceve in udienza – mormora –, vuole solo una ritrattazione». Gli ha scritto una lettera durissima chiamando il pontefice “Anti-cristo”, ed esortandolo «a fare penitenza», dichiarando che «i papisti sono nemici della croce di Cristo». Diversamente lui, frate Martin, considererà la sede romana «posseduta da satana». Parole eccessive, ma il frate non è uomo da mezze misure.

(...) Fa freddo. La città ha una grande storia, ma conta solo settemila abitanti, è molto cara e mal servita. Di notte non è prudente andare in giro. I cavalieri alloggiano in stanze piccole e sporche, come anche il nunzio Aleandro, che trema per il freddo. Il giovane Carlo V, da poco incoronato imperatore ad Aquisgrana, ha aperto la Dieta il 27 gennaio.
Lo riceve nella sua camera riscaldata. Il nunzio italiano è un uomo fine, colto, ha capito l’insofferenza verso il papato in terra tedesca. Carlo, esile e pallido, è elegante nel vestito nero con la collana dorata sul petto. Preferisce ascoltare più che parlare.

(...) Martedì 2 aprile, dopo aver celebrato in parrocchia la Pasqua, Lutero si mette in viaggio. Da una settimana ha ricevuto l’araldo imperiale Gaspar Sturm, un suo simpatizzante, con la lettera dell’imperatore all’«onorato caro e devoto»
Lutero che l’invita a recarsi a Worms. Deve spiegare alla Dieta e a Carlo V le proprie idee: l’imperatore e l’assemblea non vogliono innovazioni religiose. Anche se gli ha mandato un salvacondotto, Lutero non è tranquillo: si ricorda la fine di Hus, cent’anni prima. Pure il principe Federico gli fa sapere di non potergli assicurare l’incolumità. Ma il monaco è deciso a non piegarsi, come ha scritto all’amico Staupitz che invece gli consiglia l’umiltà. «Io ho troppa superbia – gli ha scritto –, ma Cristo sta soffrendo sotto i nostri sguardi. Sono un uomo di lotta. È tempo di gridare».

(...) È una bella giornata, il 4 maggio 1521. Su un carro guidato da un cocchiere stanno viaggiando verso Wittenberg Lutero, il confratello Johannes Petzenstein e il professor Nikolaus von Amsdorf. Frate Martin ha ancora il salvacondotto imperiale, quindi si sente abbastanza sicuro. Il viaggio è tranquillo nella pianura della Turingia circondata da boschi. Improvvisamente, un rumore di cavalli al galoppo annuncia l’irruzione di quattro cavalieri da un sentiero nascosto. Circondano il carro, minacciano gridando il conducente con la balestra carica. Afferrano Lutero trascinandolo a terra, nonostante le proteste e le grida di Amsdorf. È un baleno. Lutero viene rapito dal gruppo, spinto a camminare a piedi dentro la foresta, e scompare. Il gruppo rimane stordito, poi riprende la strada. Si comincerà a dire in giro che Lutero è morto. Ci crederà anche il pittore Dürer che scriverà a un amico: «Lutero ha vissuto la sua passione, come Cristo».

(...) Il 9 marzo celebra la messa in chiesa, indossando la pianeta bianca, dà la comunione solo con il pane. E predica. In una settimana parla ben otto volte: della messa, delle immagini sacre, della confessione. Predica in modo semplice e diretto alla folla che lo ascolta. «Non ho fatto altro che predicare e scrivere la parola di Dio. Non sono e non voglio essere maestro di nessuno – dice con chiarezza, volgendo in giro gli occhi scintillanti –. Sono stato strappato ai miei studi e dato in pasto al pubblico contro la mia volontà, nonostante abbia un carattere troppo sensibile e irascibile. Ma non ho potuto tirarmi indietro davanti alla parola di Dio. Essa ha fatto tutto e io ho lasciato che si realizzasse».

Indice
Un povero mendicante. . . . . . . . . . . . . . pag. 5
1. Terrore sotto un temporale . . . . . . . . . .  » 8
2. Il giorno della scelta . . . . . . . . . . . . .     » 11
3. Una ricerca di Dio . . . . . . . . . . . . . .    » 14
4. Una festa drammatica. . . . . . . . . . . . .  » 17
5. Viaggio a Roma . . . . . . . . . . . . . . . .     » 20
6. Il concilio è stanco . . . . . . . . . . . . . .     » 24
7. L’arcivescovo ha bisogno di soldi. . . . .. » 27
8. I tormenti di un monaco . . . . . . . . . .   . » 30
9. Vigilia di Tutti i Santi . . . . . . . . . . . . .    » 34
10. L’incendio divampa . . . . . . . . . . . . . » 38
11. Alla Dieta di Augusta . . . . . . . . . . . . » 42
12. Il monaco e il cardinale . . . . . . . . . . . » 46
13. Fuga nella notte . . . . . . . . . . . . . . . » 50
14. Una rosa per il principe . . . . . . . . . . . » 54
15. Scontro a Lipsia . . . . . . . . . . . . . . . » 58
16. L’anno dei roghi . . . . . . . . . . . . . . . » 62
17. I timori di un nunzio . . . . . . . . . . . . » 66
18. L’ora del giudizio . . . . . . . . . . . . . . » 70
19. Un rapimento . . . . . . . . . . . . . . . . » 74
20. I giorni della prigionia. . . . . . . . . . . . » 77
21. Rivoluzione a Wittenberg . . . . . . . . . . » 81
22. Papa Adriano si pente. . . . . . . . . . . . » 85
23. Fiamme in Europa. . . . . . . . . . . . . . » 89
24. La cara e dolce Käthe . . . . . . . . . . . . » 93
25. Una pace ad Augusta?. . . . . . . . . . . . » 98
Attualità di Lutero. . . . . . . . . . . . . . . . » 102
Bibliografia essenziale . . . . . . . . . . . . . . » 127


Scheda tecnica
IL VOLUME - A 500 anni dall’inizio della Riforma che prende le mosse da Martin Lutero (1517), il testo racconta, con taglio narrativo ma documentato, le varie fasi degli anni fecondi di questa autentica rivoluzione che ha cambiato il volto dell’Europa.
Dall’esperienza in convento, ai dibattiti sulle indulgenze, dallo scontro con Roma e l’Impero sino alla scomunica e poi al matrimonio, fra traumi sociali e politici, si dipana l’avventura umana e spirituale del Riformatore con eventi sovente drammatici.
Il testo chiude con l’ammissione da parte di papa Adriano VI delle “colpe” della Chiesa romana e con il matrimonio di Lutero che lo porta alla stabilità di pastore a Wittemberg e di padre del protestantesimo, intorno al 1524.

L’AUTORE - Mario Dal Bello, docente di letteratura italiana e storia, è giornalista, critico d’arte, di cinema e di musica. Collabora con diverse riviste culturali. Membro della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI dal 1997, partecipa alla commissione del David di Donatello ed è autore di numerose pubblicazioni di arte e di cinema. Autore di quattro libri della stessa collana: I Borgia (2012); Gli ultimi giorni dei Templari (2013); La congiura di Hitler (2014); Anna Bolena e il suo re (2015).

LA COLLANA - Misteri svelati propone una serie di saggi storici di taglio divulgativo su eventi e personaggi del passato facendo luce sulla verità dei fatti, scritti con uno stile narrativo vivace ed avvincente.

LIBRO DEL MESE
Gli anni di fuoco di Lutero
6 FEBBRAIO 2017 ELENA CARDINALI
FONTE: CITTÀ NUOVA EDITRICE

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