Brunetto Salvarani "Fedi migranti"

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"Fedi Migranti" 
Brunetto Salvarani dialoga
con Paolo Naso, Marta Bernardini, Maria Quinto 



Da tempo l’irruzione dei migranti nell’orizzonte europeo sta mettendo a dura prova non solo le istituzioni civili, ma anche le chiese e le comunità religiose, in almeno due direzioni. Da una parte, si tratta di contribuire in maniera significativa a porre in campo strategie credibili di ospitalità e di accoglienza verso persone sprovviste di tutto; dall’altra, esse sono interrogate da nuove presenze che portano con sé visioni di fede legate a culture in genere ben diverse da quelle di approdo. In questo senso, è lecito adottare la figura del pellegrino come icona dell’odierno religioso in movimento in un duplice senso. Se, metaforicamente, rinvia alla fluidità dei percorsi religiosi spirituali, sempre più diffusa, essa corrisponde inoltre a una forma di socialità religiosa in piena espansione, che si definisce nel segno della mobilità e dell’adesione temporanea, o parziale. Come affrontano le chiese e le religioni questo momento così complesso? E come cambieranno in un prossimo futuro, sulla spinta di simili fenomeni?
Ne rifletteremo con Paolo Naso, docente di Scienza Politica alla Sapienza e coordinatore della commissione Essere chiesa insieme della FCEI, Marta Bernardini, operatrice a Lampedusa per Mediterranean Hope e Maria Quinto, operatrice della Comunità di Sant’Egidio.

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