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Meditatio dello spirito Moltefedi 2014

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Sarà il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, ad aprire la sezione più “spirituale” di Molte fedi sotto lo stesso cielo, la rassegna culturale delle Acli provinciali di Bergamo. A partire dal libro dei Salmi, verrà affidata a sei esponenti di spicco la riflessione sulla fede, attraverso parole antiche provocanti anche per l'uomo d'oggi.
A ospitare l'iniziativa, la splendida cornice del Priorato di Sant'Egidio, a Fontanella di Sotto il Monte Giovanni XXIII
La prima riflessione (potete ascoltare le meditazioni cliccando sui titoli)  è affidata a monsignor Francesco Beschi ed è intitolata “Il Signore è la mia luce, dà salvezza, sicurezza, mette in fuga la paura” (Sal 27,1). L'appuntamento è per giovedì 6 novembre 2014.
Il 13 novembre, invece, è la volta di Elena Lea Bartolini De Angeli. Teologa, di origine ebraica da parte materna, è esperta di ebraismo, terrà un approfondimento su “Ho gridato 'Signore, cosa fai? Se io muoio, che cosa ci guadagni?'” (Sal 30,9).
“Con tutta l'anima io spero, e conto sulla tua parola” (Sal 130,5) è la riflessione affidata al monaco di Bose, Luciano Manicardi nella serata di giovedì 20 novembre. 
Il 27 c'è Silvia Giacomoni, giornalista e scrittrice di Repubblica, con “Siamo a terra: rialzaci, Signore. Siamo a pezzi: lasciati vedere” (Sal 80,8).
La filosofa e teologa Debora Tonelli parlerà su “Voi potenti non fate giustizia, non sapete nemmeno cos'è” (Sal 58,2) giovedì 4 dicembre. 
Conclude il ciclo Massimo Recalcati, noto psicanalista, con “Ora con me è l'angoscia, nessuno aiuta, sono disperato” (Sal 22,12) l'11 dicembre.
Le proposte di riflessione si inseriscono nell’ambito di “Molte fedi sotto lo stesso cielo” è il ciclo d'incontri organizzato dalle Acli provinciali di Bergamo per promuovere la convivialità delle differenze. Ogni anno coinvolge più di 40 mila persone e prova ad affrontare la sfida epocale del mondo plurale in cui viviamo, attraverso la conoscenza e l'approfondimento del cristianesimo stesso e delle altre religioni, educando al dialogo e al confronto interculturale e interreligioso. Lo fa con incontri e dialoghi con testimoni di alto profilo, ma anche attraverso momenti di convivialità e culturali: dal cinema alla musica, dal teatro ai percorsi artistici e storici, dalla formazione dei giovani e per le scuole alle visite guidate, dalle cene agli itinerari a piedi, dalle letture di testi religiosi a momenti di preghiera e riflessione. Il tema dell'anno è Non abbiate paura! Tracce di speranza per l'uomo d'oggi.
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